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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Credevo di aver perso il sole e invece lo avevo riposto nel cuore…

Emanuela

Elogio dei piedi

Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.Perché reggono l’intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché sono stati crocefissi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l’appoggio.
Perché, come le capre, amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.

Erri De Luca

“Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.”
Susanna Tamaro

(Foto web)

“Permettere che ci sia spazio per non sapere è la cosa più importante di tutte. Quando proviamo una grande delusione, non sappiamo se quella è la fine della storia. Può essere anche l’inizio di una grande avventura. La vita è così: non sappiamo niente. Pensiamo che qualcosa sia negativo e qualcosa sia positivo. Ma la cosa più vera è che non lo sappiamo.”

Pema Chodron

Riflessione

La tecnica del ghiacciolo non funziona per una persona che si commuove davanti ad un film…

Emanuela

Il segnale

Era tempo che non venivo qui in questo tratto di bosco.

Chissà perché; probabilmente per l’illusione di conoscere già molto bene questo luogo.

L’ho visto con la neve, la pioggia, il sole alto. Ad esempio, conosco a memoria, il tratto che curva dolcemente a destra e poi si stende dritto fino alla statua della piccola Madonnina di gesso.

In una nicchia, sotto la montagna, le hanno costruito un’altarino di pietre. E’ in una posizione un po’ rialzata in modo che chiunque passando le possa rivolgere almeno uno sguardo.

Camminavo lentamente, godendo del sole che filtrava tra i rami ammirando, numerose farfalle svolazzarmi intorno.

Intenta a non fare rumore ho fatto qualche scatto, dietro di me, un anziano signore in corsa leggera, rallentando il suo allenamento, mi ha chiesto a cosa fossi tanto interessata; insetti o fiori?

Farfalle ho risposto con un sorriso. Allora si è fermato e ansimando un po’ mi ha parlato della sua antica passione, catalogare farfalle e ricordarne i nomi a memoria. Ne ha menzionati diversi indicandole. Mi ha poi spiegato che questo è il periodo in cui i rovi sono in fiore, e le farfalle amano il loro polline.

I rovi con le loro braccia allargate pungono ed allo stesso tempo fioriscono teneramente.

Abbiamo continuato a parlare e camminare insieme piacevolmente.

Ad un certo punto si è fermato, e indicando con un sorriso un albero, mi ha comunicato che quello era il suo segnale, per lui era tempo di lasciarmi.

Salutandomi gentilmente, con leggerezza si è voltato ed ha ripreso la sua corsa.

Sono rimasta qualche istante ancora a contemplare il volo delle mie variopinte amiche.

Ho immaginato che tutti dovrebbero avere un segnale preciso per riconoscere quando andare via, quando lasciar stare qualcosa o qualcuno…

Ho ripreso la mia camminata con passo più deciso.

Emanuela

Scoprire che…

Scoprire che “le donne della mia età” possono essere ricercate da certi ominidi per:

Stabilità economica 🙄.

Niente complicazioni 😏.

Maturità 🤨.

Buon ascolto 🙄.

Libertà da vincoli familiari😳.

Esperienza😶.

Comprensione 🤔

Poche pretese…😟

🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔🤔

Qualcuno sente pure il bisogno di chiamarti DOLCEZZA…😖

Eh no, dolcezza no mentecatto!

🤣😂😂

Emanuela

Storia di un viaggio tra ieri ed oggi.

Ieri; caricata di peso su una nave mercantile.

Travolta da un viaggio mai scelto…😑

Mare grosso da dare nausea. Molto grosso.🌊🌊🌊🌊

Oggi; smette di vomitare, smette di battere la testa contro il timone, nel tentativo di invertire la rotta.

Ne approfitta! 😀

Decide che, se viaggio deve essere, che sia a modo suo con altre regole!😀

Monta le vele al mercantile ricavandole da vecchie lenzuola.🚢

Detta nuove condizioni di viaggio!

Disegna una nuova mappa 😍

Solca nuovi mari, anche grossi.

Se viaggio deve essere…🌍🌍🌎

Che viaggio sia!😃

Emanuela

Ecco.. ti ho ritrovato.

Eri nascosto sotto le pieghe del quotidiano.

Un po’ sgualcito dai rimpianti.

Ecco, finalmente ti vedo, un tantino impolverato dall’amarezza, forse.

Si ti riconosco,

sei proprio tu..

Ancora a ridere di niente…noi due..

Se anche fosse per poco… Bentornato amico mio

Emanuela

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