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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

“Non smetteva di essere solare

neppure nei giorni in cui la nebbia

le avvolgeva l’anima

e la tristezza le graffiava il cuore.

Accenni di sorrisi

le illuminavano gli occhi.

Indossava la sua malinconia

con leggerezza ed eleganza.

Sospendeva la sua vita

e si guardava dentro,

in attesa che la nebbia si diradasse.

Perché lei non aveva mai fretta,

sapeva sempre aspettarsi.

Le piaceva vedersi tornare.”

(Agostino Degas)

“L’amore è una cosa difficile. L’amore è una cosa rubata. Lui era venuto, una notte, silenzioso e assorto come un ladro che chiede di essere confortato, più che amato. Lo avevo accolto con le mie mani, piene di lacrime e di passione. Era bello e pareva redento. Era colto e pareva disposto a dare la sua cultura: invece voleva uccidermi. E per uccidere una donna non c’è che una maniera: legarle addosso il rimorso a vita e non darle la parte essenziale dell’amore. Lui sapeva che nella mia mente era caduta la censura del non ricordo e per toglierla era necessario un atto sessuale dolce e pieno. Lui lo negò, adducendo chiare scuse non bene precisate perché quell’uomo non voleva essere solo un amante, ma un lutto di Amore.”

Alda Merini -“Delirio Amoroso”

《Sentii che mi stavo immergendo in quell’acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l’universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre vite, immortale》

(Isabel Allende – Paula)

Caro ladro

Caro ladro,
oggi hai fatto proprio un bel lavoretto!

Ti ringrazio perché mi hai permesso di ricordare che, in questa vita, non è necessario possedere troppo.

Sai caro ladro, quello che hai preso pero’, non era troppo, era “quanto basta”…

Comunque io ora sono un po’ più povera ma la mia vita non cambierà di molto,
tu ora sei un po’ più ricco ma, onestamente, credo che nemmeno la tua vita cambierà per questo.

Sai caro ladro, a proposito dell’impermanenza, tu che ne pensi?
E che ne pensi del Karma e della vita dopo la morte?
E che ne pensi di Dio e delle meraviglie che ha creato?
Credi sia vero che basti coltivare una piantina con amore, per permetterle di sbocciare?
E la piantina, può decidere di non voler fiorire? Può decidere di non darti ciò che ti aspetti, in contraccambio, per le cure che hai profuso?

Caro ladro vedi, puoi rubare tutto, meno le domande.

E finché ci sono le domande c”è la reale possibilità, per una come me e uno come te, di diventare persone migliori.

Emanuela

“Pregare è parlare con Dio, meditare è lasciare che Dio parli con te.”

Non credo si possa vivere la vita a prescindere dall’esperienza spirituale che vibra in ogni essere vivente.

È l’anima che lo chiede…

Buona giornata

Emanuela

Quando l’amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l’amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.

Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.

Vi batte fino a spogliarvi.

Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.

Vi macina fino a ridurvi in farina.

Vi impasta rendendovi malleabili.

Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.

Tutto questo vi farà l’amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.

Ma se nella vostra paura dell’amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l’aia dell’amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.

L’amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.

L’amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l’amore basta all’amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell’amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.

dal libro “Il profeta” di Kahlil Gibran

Quando non siete sicuri di cosa fare, tornate al vostro respiro: inspirate ed espirate pienamente consapevoli, prendete rifugio nella presenza mentale. La cosa migliore da fare nei momenti di difficoltà è tornare a se stessi e dimorare nella consapevolezza.

Thich Hhat Hanh

A casa tutto a posto

Abito in un paese abbastanza piccolo in cui certi si conoscono e abbastanza grande perché pochi si salutino.

A volte incrocio qualcuno che mi rivolge la domanda fatidica: 《Come va? A casa tutti a posto vero?》

Io sorrido sempre.

In realtà nessuno si aspetta una risposta vera se pone una domanda retorica.

Io sorrido sempre e in realtà non rispondo mai e va bene così!

Emanuela

“A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari,
a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore,
a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai “vincibili” dunque, e anche
agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali,
ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa.
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene…
a tutti i teatranti.”

Miguel de Cervantes, Don Chisciotte

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