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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

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ACCOLGONO, RICORDANO, ANNUNCIANO…

E NON SI FANNO ZITTIRE DALLO SCETTICISMO DEGLI UOMINI.

DA SEMPRE LE DONNE APRONO LE PISTE
BUONA PASQUA DI RESURREZIONE😁🙏

Emanuela

“…Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.”
(Lc 24, 1-12)

Venerdì inchiodato

Guardare un uomo o una donna “sulla croce” non è affatto facile, riconoscersi “inchiodati” lo è ancora meno…

Lui si è fatto inchiodare sulla croce dall’amore…
Noi siamo inchiodati dall’invidia, dalla rabbia, dalla paura, dall’egoismo, dalla superficialità, dal furto, da desideri bulimici, dalle bugie.

Inchiodati dalla credenza che sia possibile sviluppare un’abitudine al dolore e alla mancanza di senso.

Illusi che basti girare l’angolo, per smarrire quello che ci affatica.

Ci sfiliamo ed infiliamo nelle relazioni come dentro i calzini, e non fa niente se sono bucati.
Siamo inchiodati da tutto fuorché l’amore, eppure ci pensiamo dei…

Emanuela

“Nel cervello c’è una zona speciale, che potremmo chiamare memoria poetica, che registra tutto quello che ci affascina o ci commuove, cioè che rende bella la nostra vita.”

Milan Kundera

P.S.

Spero di poter morire con il verde negli occhi❣

Emanuela

Rallenta il ritmo della mia vita, Signore.

Calma il battito del mio cuore acquietando la mia vita.

Rallenta il mio passo frettoloso con una visione delle eterne distese del tempo.

Dammi in mezzo alla confusione la calma stabilità della montagna millenaria. Spazza la tensione dei miei muscoli con la serena musica del canto degli uccelli.

Insegnami l’arte di prendermi dei brevi momenti di pausa, di rallentare il mio ritmo per osservare un fiore, accarezzare un animale, leggere un buon libro,.

Ricordami la favola della lepre e della tartaruga perché io possa ricordarmi che nelle corse non sempre vince chi va più veloce, e che nella vita si può fare qualcosa di meglio che aumentare la propria velocità.

Fa’ che io alzi lo sguardo alla grande quercia e sappia che essa è diventata grande e forte perché è cresciuta lentamente e bene.

Rallenta il ritmo della mia vita oh Signore e ispirami ad affondare le mie radici affinché io possa innalzarmi verso le stelle, del mio più grande destino.

Preghiera Sioux

Grazie alla vita

“Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto,

Mi ha dato due occhi

Che quando li apro

Chiaramente vedo

Il nero e il bianco,

Chiaramente vedo il cielo alto

Brillare al fondo,

Nella moltitudine

L’uomo che amo.

Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto,

Mi ha dato l’udito

Così certo e chiaro

Sento notti e giorni

Grilli e canarini

Turbini martelli

E lunghi pianti di cani

E la voce tenera

Del mio amato

Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto,

Mi ha dato il passo

Dei miei piedi stanchi

Con loro ho attraversato

Città e pozze di fango

Lunghe spiagge vuote

Valli e poi alte montagne

E la tua casa la tua strada

Il tuo cortile

Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto,

Del mio cuore in petto

Il battito chiaro

Quando guardo il frutto

Della mente umana

Quando vedo la distanza

Tra il bene e il male

Quando guardo il fondo

Dei tuoi occhi chiari

Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto

Mi ha dato il sorriso

E mi ha dato il pianto

Così io distinguo

La buona o brutta sorte

Così le sensazioni che fanno

Il mio canto

Grazie alla vita

Che mi ha dato tanto”

Violeta Parra Sandoval

[…] Morire quanto necessario, senza eccedere. Rinascere quanto occorre da ciò che si è salvato.

Wislawa Szymborska

Primavera

Chi va via ha un vantaggio su chi resta, non deve stare lì a ricordare il nome di ogni singolo fiore. Che poi sembrano tutti uguali, ma non è vero…

Emanuela

Giardin…saggio…

Che siano pensieri infestanti oppure erba Gramigna (Agropyrum repens), quando decido di fare pulizia, misuro l’impegno facendo affidamento sulla forza delle mie braccia, la resistenza delle mie ginocchia e sull’allenata costanza nell’affrontare i molteplici piegamenti che la pratica richiede.

Al giardiniere risolutore che, dall’alto della sua esperienza, consiglia qualche spruzzata di diserbante…dico pppprrrrrrr😊

Emanuela

🌾🌿☘🍀🌾🌱⚘🌷🌾🌿☘🌷⚘🌿🌱

“… Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accade il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano”.
Erri De Luca – I pesci non chiudono gli occhi- (Feltrinelli, 2011)

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