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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

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pensieri

L’insieme

 

Il paesaggio invernale di un boschetto ai margini di una piccola città, in questa stagione, ha il suo fascino. Tuttavia, esso è destinato a cambiare con l’arrivo inarrestabile della Primavera.

Sui rami apparentemente secchi e senza vita, oggi iniziano a nascere nuovi germogli.

La pianta, in questo modo rinnova se stessa attingendo, dal suo sistema radicale, linfa vitale.

Ogni pianta affonda nel profondo della terra le proprie radici. Esse sono la pianta stessa, una sua estensione.

Il terreno grazie all’umidità dell’ambiente, all’humus che si è venuto a formare, grazie anche a parti di lei oramai secche e cadute, viene rigenerato continuamente.

Allora nessun terreno è troppo arido da non poter essere nutrimento per lei.

La pianta è in grado di trovare nuovo vigore grazie a tutto quello che perde.

Non succhia vita da altre. Essa  non può snaturare la sua natura cambiandola con quella di un parassita, di un fungo. Il fungo è fungo. La pianta è pianta.

Il bosco che la ospita, allora muta.

La magia del bosco è proprio questa; un sistema  completamente autonomo ed allo stesso tempo armonico, in grado di accogliere

l’ inevitabilmente cambiamento con l’alternarsi delle diverse stagioni, senza smarrire per questo l’ordine e la natura.

Cammino lentamente senza perdere di vista l’insieme del bosco, l’insieme, con me stessa dentro.

Il silenzio del cuore

 

Dicono che la distanza si misura in chilometri, oppure in miglia, oppure dicono,  in anni luce.

Io oggi so che la distanza si misura in silenzio.

Un silenzio sterile e pesante. Nero come la china. Il silenzio del cuore.

Il silenzio del cuore è quando tutto quello che doveva accadere, è accaduto.

Quando tutto quello che, forse poteva essere recuperato, è stato sprecato.

Quando tutto quello che, forse si poteva raccogliere, è stato gettato via.

Il silenzio del cuore, rende assente la tenerezza ed attonita la cura.

Il silenzio del cuore, è quando arriva il disincanto.

Ho perduto tanto, non perché tu lo valessi, ma perché tanto era il valore che io ti avevo dato.

 

 

Pensiero notturno

Scoprirai che  non sei il fiume  

ma solo un argine che fa da sponda all’acqua.

Alle cinque del mattino

E il delirio lascerà

il posto alla quiete.

Stare

 

Stare, con la gioia, stare, con il silenzio,

stare, con la fiducia, stare, con la paura,

stare, con il dolore, stare, con la sconfitta,

stare, con la rabbia, stare, con la solitudine,

stare, con il tradimento, stare, con la delusione,

stare, con il rancore.

Stare, con le emozioni, stare, senza combatterle,

stare, per comprendere, stare, per affrontare,

stare, per superare, stare, per riscattare,

stare, per vivere.

C’era una volta

C’era una volta,

sapore di latte e miele.

C’era una volta,

sciroppo di mandorle tostate.

C’era una volta,

profumo di biscotti nel forno e un bacio con le nocciole.

C’era una volta,

cioccolata bollente, pane fragrante, burro e marmellata.

C’era una volta,

un abbraccio caldo.

C’era una volta,

passi lungo un binario assolato.

C’era una volta,

la parola oltre il confine e il silenzio come rugiada gentile.

C’era una volta…

C’era una volta e poi non c’era più.

Diventare grandi

Diventi grande, quando smetti di aspettare che qualcuno versi l’acqua nel bicchiere per te,

che ti porga il suo braccio per appoggiarti oppure, indossi la sua giacca per scaldarti.

Diventi grande, quando smetti di aspettare che qualcuno ti accompagni alla porta,

o apra lo sportello dell’auto per te o ti saluti con un bacio.

Diventi grande, quando ti guardi allo specchio e vedi ogni tua ruga e senti di amarla,

perché ognuna parla di te, delle tue scelte e un po’ del tuo dolore.

Diventi grande, quando sei sola e tuttavia, non ti senti tale.

Diventi finalmente grande, quando smetti di sognare cavalli, principi e il finale,

“per sempre” che ti salverà.

Diventi veramente grande, quando rispetti ciò che sei diventata oggi,

grazie a quello che sei stata ieri e che ti permetterà di essere domani.

Allora, soltanto allora, diventerai grande solo per te.

Sofia

Occhi vivaci, sorriso amabile,

tenera donna in erba ed allo stesso tempo determinata

cucciola d’uomo.

Sofia esploratrice di un mondo contenuto.

Sofia che si fida e si affida.

Sofia che non ha paura di giocare in un mondo fatto di giganti

Sofia regina di un reame perduto.

Sofia principessa in attesa di un bacio.

Sofia che regna sul suo tempo di fiori e di cristallo.

 

Mi auguro

Mi auguro di non avere tempo, di alzarmi dal letto all’ultimo minuto.

Mi auguro di salutare in fretta con un bacio.

Mi auguro la casa disordinata e tanti panni da lavare.

Mi auguro strette di mani forti e veloci.

Mi auguro di stressarmi e di fare poche vacanze e molti viaggi.

Mi auguro feste disorganizzate con uno sguardo di sfuggita allo specchio con tanti dettagli dimenticati. Mi auguro pranzi e cene che fino alla fine non so cosa fare e primi e secondi inventati al momento.

Mi auguro tempeste e lotte con i leoni, battaglie perse contro i mulini a vento con al mio fianco una unica persona a guardarmi le spalle; il mio compagno e mio amico.

Mi auguro vento e pioggia senza mai sapere dove ripararmi.

Mi auguro amici, pochi, di quelli che all’ultimo momento, quando non ci speri più, dicono vengo.

Mi auguro silenzio da riempire con lo sguardo dei miei figli.

Mi auguro di leggere e di scrivere. Di pensare e di ridere, ma anche di piangere se ne vale la pena.

Mi auguro di non avere paura della notte e di non urlare all’arrivo di una nuova ruga.

Mi auguro cani, gatti, galline, anatre e conigli.

Mi auguro un The caldo, un biscotto ed una piccola coperta.

Mi auguro di stupirmi sempre davanti al sorriso di mia nipote.

Mi auguro di andare e di tornare.

Mi auguro di restare quella che sono e se dovessi cambiare vorrei fosse per me.

Mi auguro…. Buon Anno!!!

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