“Storicamente, le pandemie hanno costretto gli umani a rompere con il passato e immaginare di nuovo il mondo. Questo non è diverso. È una porta, un gateway tra un mondo e il prossimo
Possiamo scegliere di attraversarlo, trascinandoci dietro le carcasse dei nostri pregiudizi e dell’odio, della nostra avarizia, delle nostre banche dati e idee morte, dei nostri fiumi morti e cieli affumicati. Oppure possiamo camminare con leggerezza, con poco bagaglio, pronti a immaginare un altro mondo. E pronti a lottare per questo.”


Arundhati Roy

4 pensieri riguardo “

      1. sisi ok, ma nessun “magico portale” verso paradisi in terra o perlomeno nuovi rivoluzionari paradigmi: l’uomo è sempre uguale a se stesso. Questo intendevo 😉
        e se non ci sono riuscite “vere” pestilenze…
        «Le campane non suonavano più e nessuno piangeva. L’unica cosa che si faceva era aspettare la morte, chi, ormai pazzo, guardando fisso nel vuoto, chi sgranando il rosario, altri abbandonandosi ai vizi peggiori. Molti dicevano: “È la fine del mondo!”.» (cronista svedese durante un epidemia di peste)

        Piace a 1 persona

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