“Ecco qualcuno che si considera molto infelice
e viene a spiegarmi perché.
Gli chiedo: “Ha ringraziato oggi? –
– Ringraziato…? Ma chi? E perché?
– Può camminare? Può respirare? – Sì.
– Ha fatto colazione?
– Sì. – E può aprire la bocca per parlare? – Sì.
– Ebbene, ringrazi.
Ci sono persone che
non possono né camminare né mangiare
né aprire la bocca.
Lei è infelice
perché non ha mai pensato a ringraziare.
Per cambiare il suo stato,
dovrebbe anzitutto riconoscere
che nulla è più meraviglioso del fatto di essere vivi,
di poter camminare, guardare, parlare”.
Gli esseri umani
avrebbero migliaia di ragioni per ringraziare,
ma non le vedono. Sono ingrati.
Ecco perché il Cielo li fa passare
attraverso varie prove:
semplicemente per insegnare loro ad essere
finalmente riconoscenti.

“Omraam Mikhael Aivanhov

5 pensieri riguardo “

  1. John Keats è stato uno degli uomini più “sfortunati e infelici” che abbiano calpestato questo pianeta, eppure è riuscito(a mio avviso) a cogliere appieno e ad esprimere una delle più grandi verità sull’esistenza nel seguente piccolo brano:
    “Questo mondo viene di solito chiamato, dai superstiziosi e dagli ignoranti, “una valle di lacrime”, da cui saremo redenti grazie a qualche arbitrario intervento di Dio, e portati in cielo. Che concetto ristretto e rigido! Piuttosto, se vi va, chiamiamolo “la valle che forma l’anima”. Allora, sì, sarà possibile comprendere a che cosa serve il mondo […]. Io dico che forma l’anima, distinguendo l’anima dall’intelligenza. Ci possono essere intelligenze o scintille della divinità a milioni – ma non ci sono anime finché le scintille non hanno raggiunto un’identità, finché ognuna non è individualmente sé stessa. Le intelligenze sono atomi di percezione: conoscono, e vedono, e sono pure; in breve sono Dio. Ma allora come si formano le anime? Come riescono queste scintille, che sono Dio, a ricevere un’identità, così da possedere una beatitudine propria, specifica di ogni singola esistenza? Come, se non grazie a un mondo come il nostro?“
    Un punto di vista un po diverso da quello di Omraam, ma non meno degno di considerazione. Consiglio il film “Bright Star” sulla vita di Keats. Un saluto

    Piace a 2 people

Rispondi a ArcadioLume Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...