Linda, 16. 12. 1928 – 24.12.2019

Avro’ avuto piu’ o meno cinque anni, quando mi hai presa per mano, dicendo: -“Andiamo!”-

Dentro quell’imperativo ho sentito tutta la paura di chi stava giocando in perdita.

Non sapevo dove stavamo andando e forse, nemmeno tu.

Ricordo infinito smarrimento e profonda tristezza:

– “Andiamo!”-

Da allora abbiamo camminato tanto, a volte vicine, altre volte lontane.

L’altra sera, ti tenevo la mano mentre eri inchiodata dentro quel letto di ospedale.

Ad occhi chiusi hai sussurrato: -“Ti sento”.-

Di colpo mi sono ritrovata, bambina, a camminare in quella strada, mano nella mano con te.

La fatica, lo sgomento, la stanchezza, la paura erano le stesse ma questa volta portavano ad una destinazione che potevo immaginare. Chi è che stava conducendo?

Malgrado i miei casini, questi ultimi anni, sono stati per me i più significativi del nostro rapporto. Dentro uno strano destino siamo diventate presenza l’una per l’altra.

Molto abbiamo amato, molto siamo state amate.

So per certo che ti ho difesa in ogni donna incontrata.

Ti ho cercata dentro ogni abbraccio che ho donato.

In ogni modo ho cercato di proteggerti, e forse tutto questo non serviva, tuttavia così ho registrato nella parte più profonda di me, e in questo modo ha avuto senso la mia vita con te.

Quella stessa sera, in ospedale, hai lasciato che ti abbracciassi e cullassi… Chi era figlia e chi era madre solo Dio lo sa.

Grazie mamma, che bello che è stato!

-Ciao, ci vediamo domani!- ti dicevo

– si, domani- rispondervi con un sorriso.

Questo domani era una certezza per entrambe.

Quel domani, oggi non c’è più, il nostro tempo insieme, per come lo abbiamo conosciuto, è finito.

Ne inizia uno nuovo fatto di memoria, di fotografie, di nostalgia e di immensa gratitudine.

Adesso lascio andare tutto ciò che non è stato, tutte le domande senza risposta, consapevole che questo altro pezzo di strada lo devo fare da sola. Ora veramente orfana.

Con amore e tanto dolore, lascio che tu raggiunga l’Infinito di Dio, finalmente libera e leggera.

Hai compiuto il tuo viaggio con onore.

Grazie mamma.

Emanuela