Di me,imparerai infinite cose.Per esempio che la prima lettera del mio alfabeto è amore.O che ascolto ridere il vento.Ma di certi inverni, non ne saprai mai niente;neppure amandomi,potrai arrivare fin sopra i miei pensieri.Accettali e basta.Per quello che sono.Per quello che siamo.O chiedimi un abbraccio,semmai,che cucia ombre e calore,perché il fumo d’un respiro,non si perda nel freddo,ma resti un falò,di parole non dette.Andrew Faber