Ciao
ti va di essere l’unico al mondo
a vedermi debole?
potrai vedermi cadere
piangere e mangiare cioccolate
rimanere in pigiama a casa
vedermi i capelli grassi
vedermi consumare tutti i fazzoletti
di tutte le fabbriche addette
alla tristezza
apriranno un giorno in paese
la prima fabbrica della tristezza
e io farò gli straordinari

sarò forte
fuori
combatterò i mondi
stirerò le camicie ai soldati
farò il letto ai bambini
pulirò le lavagne ai geni
lascerò il mio posto nel tram
all’anziano appena entrato
mi dirà
-ma no, si figuri signora, zoppica pure, le duole la gamba? resti pure seduta
dirò io
-ma no ma si figuri, io scendo alla prossima
dirò questo amore, dirò così
anche se per arrivare
a casa, da te
mancano ancora mille fermate

ma poi con te, arrivata da te
sarò diluvio acquazzone burrasca
tempesta bufera tormenta
e dammi altri sinonimi per farti capire
che con te
a volte piangerò
e ti levigherò le spalle
ti inzupperò le maglie
mi vedrai triste e fiacca
potrai addirittura nuotarmi
e chiamarmi con i nomi dei fiumi
ma poi, ma poi credimi
che domani
tornerò fortissima

allora
vuoi essere tu l’unico al mondo
a vedermi debole?
gli altri mi vedranno aitante
sempre florida, gonna al vento, denti bianchi
mi diranno che bella ragazza
mi diranno che schiena dritta
mi diranno come è sana
ma tu
solo tu avrai l’onore
di vedermi triste
nei miei giorni tristi
con la schiena china
a fare la triste
perché triste a volte sono
ma solo a volte

allora
vuoi essere tu l’unico al mondo
a vedermi debole?

Gio Evan

http://www.gioevan.it