L’ho incontrato nel cuore.

Non per strada, dal benzinaio, o al supermercato perché il latte era finito.

Nemmeno al parco a giocare con il cane.

L’ho incontrato nel cuore…

Ben vestita, stirata e ripulita, mi son fatta trovare.

– “Ciao, di spalle non ti riconoscevo però, mi chiedevo di chi fosse sto sedere.”

… Ero certa sarebbe finita lì…

Invece no, il cuore si è aperto. Siamo entrati.

Ballando e ridendo, si è fatto spazio tra le crepe, ha coltivato fiori, piantato alberi, ha messo radici profonde.

L’ho incontrato nel cuore…

Dentro il cuore non è per tutti.

Dentro il cuore si può morire.

Il cuore non chiude mai. Non riposa mai.

Notte e giorno batte, batte, batte. Chiama.

Straordinari, straordinario, mai un orario che sai chi viene.

Il cuore offre sangue vivo, birra ghiacciata e anche veleno. Siedi e ordina, se sai cosa vuoi.

Dentro il cuore non si bara e

senza le carte giuste, la partita è persa, aivoja a dire non vale!

L’ asso nella manica non c’è.

Capita di tirarare ai dadi e i maledetti si spostano.

Cazzo ho perso ancora!

Quando capita che vinci amore, quello si trasforma in rancore, che poi fa rima con furore.

Giri la faccia e un barista ti spernacchia.

Dentro il cuore, se fa freddo, crepi.

L’ho incontrato nel cuore, perché

l’appuntamento era lì.

Tanta la sua fretta di uscire, che manco i saluti feci in tempo a dire.

La folla degli avi sulla porta spingeva e gridava

-Hai visto? Questione di tempo…-

Inebetita, rimasi solo seduta.

Ordinai qualche parola da sgranocchiare, portarono noccioline.

L’ho incontrato nel cuore, perché l’appuntamento era lì.

Ora non ha più importanza.

Questa storia vecchia la racconto ai fantasmi.

Mammamia quanti!

Resto ancora seduta al bancone del vecchio cuore, un po’ sbronza e un po’ no. Forse anche stronza.

Solo un po’…il giusto.

Ordino noccioline chissà,

forse serviranno parole oppure, amore.

Intanto tengo d’occhio il barista.

Bel culo!

Emanuela