Immagino non ci sia niente di piu’ patetico delle donne che si fanno la guerra; per un posto di lavoro, per un paio di scarpe, per un uomo…

Immagino sia possibile evitare di lasciarsi trascinare da un’altra dentro una lotta che nel proprio immaginario la vede “più giusta”…”più bella”, più adatta”, se si ha chiara la natura creatrice pervasiva delle donne.

E’ possibile uscire dal ” gioco”,
interrompendolo, non cedendo ad una becera guerra di donne contro donne, che si accapigliano, scodinzolanti e illuse…

Ritengo che si possa spezzare questo sistema, uscendo da schemi ripetitivi che hanno come sottotitolo: “io ti salverò”, facendo una buona analisi…su di sé…

“Le donne creano, non distruggono”.

Mi piace partire da questo presupposto: la natura creatrice delle donne non va mai in saldo, non si svende mai.
Le donne creano, non distruggono, soprattutto altre donne…

Chi non lo comprende, è destinata a soffrire.

E poi c’è lei… Hevrin Khalaf.
Ho letto in un articolo come è stata uccisa, in modo orrendo.
Vorrei invitare a guardare a lei come creatrice, che ha dato VITA, la propria VITA per permettere ad altre donne di vivere libere…

Guardando lei possiamo smettere di razzolare e tentare di volare…
Emanuela