“C’era una volta un navigatore che fu investito da una tempesta.

Dopo molte ore di lotta per governare la sua barca, capì di aver perso la rotta e si arrese al destino di un naufragio. Decise, come ultimo atto della sua vita, di ritrovare la pace del cuore. Ricordò gli insegnamenti di un suo vecchio Maestro, che dopo tanto viaggiare aveva da tempo dimenticato. Chiuse gli occhi e, ignorando il fragore degli elementi, cominciò a respirare con calma, meditando.

Passò i rassegna la sua vita e ricordò l’amore ricevuto, il tempo spensierato trascorso con gli amici, la serenità delle ore passate immerso nella natura, i suoi gesti di cura per gli altri. E sorridendo, dimentico’ la violenza del vento e dei flutti che ancora scuotevano la barca.

Mentre i suoi pensieri lasciavano il posto a una sensazione di silenzio e di pienezza, l’uomo si sentì pronto ad abbandonare la vita scoprendo di non essere mai stato così sereno e appagato.

In quel preciso istante, anche la tempesta sembrò rispondere alla pace del suo cuore e all’improvviso si quieto’…”

Alberto Simone – La felicità sul comodino-