Cerca

Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

giugno 2019

Bricolage

Capita di avere voglia di aggiustare qualcosa che si è rotto, soprattutto se è qualcosa a cui teniamo particolarmente, per esempio una storia, la nostra.

Quella di ieri, svitata, sbullonata, smontata, probabilmente oggi, ha bisogno di essere ricomposta, alla luce di un nuovo progetto.

Per intraprendere l’impresa, è necessario fare amicizia con gli attrezzi che abbiamo a disposizione nell’angolo di lavoro.

A ben guardare alcuni risultano ormai superati eppure, non si è compreso ancora come funzionano, è necessario allora aggiornare il programma delle competenze.

Altri oramai, inchiodati nel tempo, restano appesi alla parete, per sempre.

Altre volte alcuni utensili, riposti nell’umido della cantina, sono inutilizzabili per la ruggine che li ha aggrediti.

E la ruggine, come la paura, logora tutto attaccando le parti vitali, il rischio? Ritrovarsi con un mare di roba da buttare perché, se è vero che la vita continua, non è detto che si è vivi veramente.

Gli attrezzi utili quindi, di cui non si può fare a meno, secondo me, sono quelli che permettono di riparare recuperando il passato e l’oggi; la compassione, la tenerezza, il perdono di sé… Senza dimenticare di spruzzare l’olio del sorriso per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Un’azione lenta lenta di riciclo creativo…

Buon lavoro

Emanuela

(Foto dal web)

Uno alla volta

Ci sono giorni in cui un soffio d’aria diventa tempesta, in cui la paura vince.
Ci sono giorni in cui i piedi sono stretti in scarpe di ferro e fanno male da morire.
Ci sono giorni in cui ogni strada appare chiusa e cinica nella sua sicurezza, nella pretesa di sapere dove ti sta conducendo.
Ci sono giorni che non hanno risposte, sono lunghi, interminabili e muti.
Sono i giorni in cui nulla accade, tutto è fermo e immobile, tutto è compiuto, in cui solo il respiro conta; uno alla volta, uno alla volta, per arrivare al prossimo. Uno alla volta, uno alla volta…

Emanuela

Riflessioni

Cerco parole, da questo bisogno nasce il mio blog.

Da tre anni, instancabilmente, ricerco parole, fuori e dentro di me.

A volte la ricerca sfianca, non è mai sazia, a volte lieve, come se l’irragiungibile fosse stato sfiorato.

Certe parole antiche salvano e portano ristoro all’anima…Sono parole conosciute ed allo stesso tempo dimenticate. L’anima guida la ricerca in luoghi misteriosi, nel tentativo di non perdere ciò che necessario al respiro.

Emanuela

“Ti farò mia sposa per sempre,

ti farò mia sposa

nella giustizia e nel diritto,

nella benevolenza e nell’amore,

ti fidanzerò con me nella fedeltà

e tu conoscerai il Signore”

Osea

18 Giugno 1992 Irene…

Lungo la strada, sull’asfalto che scotta, in cima alle montagne, nei boschi infestati da fantasmi, nelle tempeste di sabbia, nella tormenta del cuore, nel dubbio, nella rabbia, nei tramonti, nei fiori, nel suono, nel silenzio, nel respiro, nella pace…dove vorrai…
Ci sono. ❤

L’anima è una specie di barca a vela,
lo Spirito Santo è il vento
che soffia nella vela per farla andare avanti,
gli impulsi e le spinte del vento
sono i doni dello Spirito.

Senza la sua spinta,
senza la sua grazia,
noi non andiamo avanti.

Papa Francesco

A proposito di parole

“Talità Kum…”

Credo che imperativo più bello non c’è…

Emanuela

Blog su WordPress.com.

Su ↑