C’è una Parola che è in grado di nutrire, come il pane caldo appena sfornato.

É una parola che, oltre il tempo e lo spazio, giunge dalla stessa fonte e fresca, disseta.

Capace di costruire ponti, segna a croce sulla fronte.

Trasforma, cambia, apre varchi.

Come un filo invisibile, unisce alcune anime da cuore a cuore.

Attraverso un canto silenzioso giunge dal profondo, e parla all’antica memoria.

Chiama, richiama, invita…

È il linguaggio della preghiera.

Siedi, taci, ascolta.

Emanuela