“Avete mai amato un albero? Se avete amato una foresta o un albero saprete che esistono alberi che nonostante siano marciti completamente, ingannano tutti e esistono per raccontare e insegnare i loro grandi ritorni alla vita…Conoscevo un vecchio albero in pericolo, dove sono cresciuta, era un maestoso pioppo americano, una grande madre.Era sopravvissuta per diverse centinaia di anni, a ogni sorta di malattia, alluvione e temperature glaciali.Spargeva i suoi piccoli semi in lucenti batuffoli bianchi. Questi volavano e fluttuavano nei venti di primavera creando una soffice tormenta…Era una guerriera.Fu impietosamente spaccata e abbattuta…Nell’arco dell’anno qualcosa cominciò ad accadere al ceppo della grande pianta di pioppo.Dal ceppo piatto del vecchio albero spuntarono dodici alberelli. Dritti, robusti, ondeggianti.Che danzavano in cerchio.Questi alberi che germogliano esistono in natura, poiché la nuova vita è conservata nelle radici…Ora in balia dell’irriverenza dei venti, questi alberelli alti e graziosi si muovono sempre, parlano sempre con un migliaio di sfaccettature verdi.Chi può dire che una cosa a noi cara, tagliata in mille pezzi, sia davvero morta?Se pensiamo a una qualsiasi donna abbattuta, chi potrà mai iniziare a quantificare quale grande vita finirà per sbocciare dai suoi tagli, dalle sue ferite.Non importa quanto siano profonde le sue spaccature, la sua radice luminosa vive ancora, dona ancora e tenterà sempre di trovare, oltre il terreno, una vita ricca di significato.”Clarissa Pinkola Estes- La danza delle grandi madri