Ho fatto la strada a ritroso ma non ho trovato l’anello che ho perso.

Mentre vagavo nel bosco forse è caduto, oppure, è scivolato dentro al pozzo, quando ho bevuto da quel vecchio secchio.

Sono tornata indietro fin dove ho potuto, fin dove ho creduto.

Poi neve e freddo mi hanno serrato gli occhi.

Ho fatto la strada a ritroso, ma non ho trovato l’anello che ho perso.

Ho camminato senza vedere e senza credere, ma nessuna ricerca si può fare così.

Ho aspettato che la notte portasse il giorno e sperato in un qualche calore per scaldarli.

Ma non c’era ombra a proteggere quando il sole è arrivato, gli occhi si sono bruciati.

Ho fatto la strada a ritroso ma non ho trovato l’anello che ho perso.

Un vento tremendo ha spezzato un ramo per aprire la porta al gelo, che mi ha tagliato le gambe. Tra polvere e sassi sono crollata ed immobile ho gridato e pianto.

Invano ho gridato, invano ho pianto.

Ho fatto la strada a ritroso ma non ho trovato l’anello che ho perso.

Ho mangiato terra e respirato polvere e tirato sassi al cielo, ho ferito una nuvola, il suo sangue mi ha bagnata.

Ora ascolto l’insistente canto di una vecchia tortora che dice: “Resisti, resisti”.

Ha paura della notte, vuole compagnia.

Mi fermo qui.

Per un po’.

Emanuela