Desiderare non è scontato, per qualcuno risulta perfino impossibile pensare di poterselo permettere.

Qualche volta, tuttavia, si riesce a desiderare talmente forte che l’universo, magnanimo, fa un regalo.

Il desiderio realizzato giunge spesso sotto sembianze, forme, modi inaspettati così diversi da quello che pensiamo sia giusto che non lo riconosciamo.

Un paradosso vero e proprio, possiamo desiderare solo a nostra immagine e somiglianza. Non riusciamo a codificare altrimenti il linguaggio, la modalità originale, unica in cui il desiderio realizzato si palesa.

Come bambini capricciosi desideriamo SOLO come pensiamo noi, in questo modo sfugge l’essenza del desiderio che si realizza.
Ripiegati sul nostro ombelico, lamentosi e tristi, in realtà non desideriamo, pretendiamo.
Vorremmo dettare le nostre regole di pensiero pure all’universo, tentando di imbrigliarlo, imbottigliarlo dentro ai canoni rigidi e fissi delle nostre certezze, che poi tanto certe non sono.

Tuttavia la bottiglia è piccola e l’universo grande.
I desideri a volte si realizzano, basta non limitarli chiudendoli dentro una bottiglia.

Permettersi di desiderare, concedersi la possibilità di VOLERE, presuppone la disponibilità ad osservare quanto accade con gli occhi pieni di STUPORE.

Emanuela