《Perché qualcuno ci interessi deve avere un certo Swing》D.Ellington

Tratto da -I Miti Dell’Amore-La relazione che cura- Margherita Biavati

ARCHETIPI
[…] “I problemi nelle diverse fasi di una relazione sono spesso attribuiti alle forme stesse dell’innamoramento e hanno attinenza con i miti e gli archetipi.
I rapporti funzionano in genere se le persone rimangono all’interno di un modello che li ha ispirati e fatti incontrare, rendendoli complementari.
Fondamentalmente i miti a cui tutte le coppie del mondo si collegano sono due:

•Patrilineare, con riferimento agli archetipi di Cenerentola, la Bella Addormentata, Biancaneve, in cui le protagoniste investono narcisisticamente fuori da sé e aspettano che il Principe arrivi a salvarle, rinunciando al proprio potete personale ceduto all’Eroe, alla Fortuna, alla Magia, a elementi estranei alle loro risorse e potenzialità.
I valori femminili sottesi a tali miti sono l’avventura, la conquista, la tenacia, imprevedibilità, l’accondiscendenza. I valori maschili sono l’egoismo, la sfida, il potere, la determinazione, la vittoria.

• Matrilineare, con riferimento invece agli archetipi della Principessa che con un bacio trasforma il Ranocchio o della Bella e la Bestia, in cui le figure femminili investono narcisisticamente su se stessa. Le protagoniste, attive e determinate non rinunciano al proprio potere personale; in compenso sembrano accontentarsi di realtà apparentemente meno brillanti e promettenti, ma alla resa dei conti si rivelano esse stesse portatrici di trasformazioni positive.
I valori femminili di questi miti sono l’affettivita’, il perdono, la sicurezza, l’accoglienza, la responsabilità, il potere.
I valori maschili sono la dolce,da, la dedizione, la profondità, la stima, la forza interiore, la solidità, l’istintivita’.

Perché le relazioni si consolidino e mantengano nel tempo è necessario accettare la realtà del mito prescelto e attuato, senza oscillare troppo dell’uno all’altro e volerlo modificare.[…]

L’aderenza al mito, qualunque esso sia, porta con sé un vantaggio e una rinuncia: per aderire a Cenerentola bisogna saper vivere la “forza della debolezza”[…]
Per immedesimarsi nella Bella e la Bestia bisogna accettare la “debolezza della forza”.[…]
Spesso l’attrazione in un rapporto finisce perché colei che si era travestita da Cenerentola in attesa del Principe in effetti si sente forte e incapace di restare in quella veste soffocante[…]
Oppure è la Bella che, inquieta e delusa per aver rinunciato al suo sogno ancestrale, si stanca di essere accogliente e responsabile e pretende di trasformare il partner in eroe…
A volte è il Principe che desidera di essere grande e potente agli occhi della sua amata, ma si trova nell’impossibilità di mostrarsi tale in un mondo in cui le donne possono essere eroine.
Egli sente il bisogno di dolcezza, di rassicurazione, ma non può chiedere, non può manifestarsi, oppresso in un ruolo in cui deve continuamente dimostrare ciò che non è.
Oppure è la Bestia, ferito nell’intraprendenza e dal coraggio della sua donna e sopraffatto da sentimenti competitivi, a voler prevalere, perdendo il contatto con la sua forza istintiva e la sua attitudine a dare riconoscimento, affetto, benevolenza.”

P.S.
Trova la tua Principessa o il tuo Principe e capirai che coppia sei…o vuoi…😉

Emanuela

(Foto Internet)