Buon Natale di risate.

Buon Natale di respiri lunghi e profondi.

Buon Natale di consapevolezze.

Buon Natale di azioni chiare e mirate.

Buon Natale di abbracci e di baci.

Buon Natale di lentezza.

Buon Natale di presenza.

Buon Natale a chi ha la strada dentro e che basta uno sguardo ed è pronto a camminare insieme a te.

Buon Natale a chi ha la montagna dentro, qualcuno ne ho conosciuto, sono rassicuranti anche quando il mondo sta crollando.

Buon Natale a chi ha il mare dentro; mosso o calmo, accogliente e grande, che sa attendere e diventa un faro nelle notti scure.

Buon Natale a chi è illuminato e viaggia con la luce.

Buon Natale a chi è nella notte, che ancora brancola nel buio e che, detto fra noi, sono i compagni di viaggio migliori.

Buon Natale a chi, per quanto si sforzi forse, non si rialzera’ da quella sedia.

Buon Natale a chi, se non sei della stessa “squadra”, nemmeno ti guarda.

Buon Natale a chi si dichiara libero e non vede le catene ai propri piedi e in nome di quella falsa libertà, le vorrebbe mettere pure a te.

A quelli coraggiosi che spiccano il volo, e a quelli che non voleranno mai, perché le ali gliele hanno spezzate.

Buon Natale a chi ha un sogno grande ma soprattutto, a chi non ha piu’ la forza di farli e, va bene così.

Buon Natale agli amici; vecchi e giovani insieme. Agli amici virtuali, che poi tanto virtuali non sono.

A quelli che sono andati via e forse, non era ancora ora…A quelli che ti considerano una malattia da evitare per la paura di restare contagiati dal tuo stigma.

A quelli che mettono i post sull’amore, e si fermano là.

Buon Natale a chi profuma di bucato fresco.

Buon Natale a chi puzza: di fumo, di vino, di erba o di altro.

Buon Natale alla terra, agli alberi, ai fiori.

Buon Natale a chi nasce e a chi non nascerà mai.

Buon Natale di tristezza, di rabbia, di disgusto per quello che c’è o non c’è. Per le parole dette e per quelle che è meglio tacere..

Buon Natale per quello che si riesce a fare e soprattutto, a non fare.

Buon Natale alle storie che ci hanno cambiati. Per le donne ammazzate dall’odio.

Per chi resta.

Buon Natale che si scalda intorno ai fuochi accesi di una cucina.

Buon Natale ai fuochi ormai spenti.

Buon Natale di pioggia, di gelo e di sole.

Buon Natale ai gatti, ai cani e a tutti gli esseri senzienti.

Buon Natale ai cuori infranti da sogni svaniti.

Buon Natale a tutti i soli della terra. Ai dimenticati. Agli abbandonati. Agli umiliati.

Buon Natale di vino rosso, ma anche bianco.

Buon Natale di birra gelata, di cioccolata calda, di latte e miele, di mandorle tostate e zenzero.

Buon Natale di pane caldo, quando c’è.

Buon Natale di chiodi e spine che grazie

all ‘AMORE diventano carezze.

E forse il senso del Natale sta nella capacità di morire a noi stessi per rinascere ogni volta.

Per tutto questo è molto altro ancora.

Buon Natale.

Emanuela