La tempesta ha spezzato in due il tronco di un albero nel mio giardino.
La sua chioma non ospiterà più passeri vivaci. Giace a terra in attesa di seccare. Poi sarà buona da bruciare.

La furia del vento ha fatto il suo lavoro, le radici anche.

L’albero per una parte è in piedi. Un po’ malridotto ma saldo nella terra.

Un getto sbuca dal basso, tra il tronco e le radici. La vita ancora scorre dentro.

Con il tempo dara’ vita ad un nuovo ramo e poi ad un altro ancora. Getto dopo getto, germoglio dopo germoglio, nuove fronde si apriranno al sole.

Le tempeste servono a ricordare che nello spezzarsi non c’è dolore.

Emanuela