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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

dicembre 2018

Buon anno!

2018 Addio!

2019 Ciao!

La verità è che certe volte vorrei essere una gomma da cancellare per passare e ripassare su quei righi neri dietro la schiena e con un soffio, mandarli via.

Poi ricordo che quei segni, tutti, creano la mappa necessaria per affrontare nuovi viaggi, allora, fischiettando riprendo a camminare.

Emanuela

Rannicchiata sul fianco,

nel mio letto,

ascolto la vita che passa.

Emanuela

“Per un dolore vero, autentico, anche gli imbecilli sono diventati qualche volta intelligenti. Questo sa fare il dolore.”

Fëdor Dostoevskij

“Forse è davvero povera una vita che non sia stata spazzata via, almeno una volta, dal turbine di una crisi come questa, una vita il cui edificio non sia stato mai scosso da un terremoto, travolto da un tornado che fa volare le tegole dal tetto e, ululando, smuove per un attimo tutto ciò che la ragione e il carattere avevano tenuto in ordine.”

Sándor Márai, La donna giusta, 1941

Buon Natale

Buon Natale di risate.

Buon Natale di respiri lunghi e profondi.

Buon Natale di consapevolezze.

Buon Natale di azioni chiare e mirate.

Buon Natale di abbracci e di baci.

Buon Natale di lentezza.

Buon Natale di presenza.

Buon Natale a chi ha la strada dentro e che basta uno sguardo ed è pronto a camminare insieme a te.

Buon Natale a chi ha la montagna dentro, qualcuno ne ho conosciuto, sono rassicuranti anche quando il mondo sta crollando.

Buon Natale a chi ha il mare dentro; mosso o calmo, accogliente e grande, che sa attendere e diventa un faro nelle notti scure.

Buon Natale a chi è illuminato e viaggia con la luce.

Buon Natale a chi è nella notte, che ancora brancola nel buio e che, detto fra noi, sono i compagni di viaggio migliori.

Buon Natale a chi, per quanto si sforzi forse, non si rialzera’ da quella sedia.

Buon Natale a chi, se non sei della stessa “squadra”, nemmeno ti guarda.

Buon Natale a chi si dichiara libero e non vede le catene ai propri piedi e in nome di quella falsa libertà, le vorrebbe mettere pure a te.

A quelli coraggiosi che spiccano il volo, e a quelli che non voleranno mai, perché le ali gliele hanno spezzate.

Buon Natale a chi ha un sogno grande ma soprattutto, a chi non ha piu’ la forza di farli e, va bene così.

Buon Natale agli amici; vecchi e giovani insieme. Agli amici virtuali, che poi tanto virtuali non sono.

A quelli che sono andati via e forse, non era ancora ora…A quelli che ti considerano una malattia da evitare per la paura di restare contagiati dal tuo stigma.

A quelli che mettono i post sull’amore, e si fermano là.

Buon Natale a chi profuma di bucato fresco.

Buon Natale a chi puzza: di fumo, di vino, di erba o di altro.

Buon Natale alla terra, agli alberi, ai fiori.

Buon Natale a chi nasce e a chi non nascerà mai.

Buon Natale di tristezza, di rabbia, di disgusto per quello che c’è o non c’è. Per le parole dette e per quelle che è meglio tacere..

Buon Natale per quello che si riesce a fare e soprattutto, a non fare.

Buon Natale alle storie che ci hanno cambiati. Per le donne ammazzate dall’odio.

Per chi resta.

Buon Natale che si scalda intorno ai fuochi accesi di una cucina.

Buon Natale ai fuochi ormai spenti.

Buon Natale di pioggia, di gelo e di sole.

Buon Natale ai gatti, ai cani e a tutti gli esseri senzienti.

Buon Natale ai cuori infranti da sogni svaniti.

Buon Natale a tutti i soli della terra. Ai dimenticati. Agli abbandonati. Agli umiliati.

Buon Natale di vino rosso, ma anche bianco.

Buon Natale di birra gelata, di cioccolata calda, di latte e miele, di mandorle tostate e zenzero.

Buon Natale di pane caldo, quando c’è.

Buon Natale di chiodi e spine che grazie

all ‘AMORE diventano carezze.

E forse il senso del Natale sta nella capacità di morire a noi stessi per rinascere ogni volta.

Per tutto questo è molto altro ancora.

Buon Natale.

Emanuela

“Ogni persona raccoglie intorno a sé la propria “famiglia dell’anima”, un gruppo di persone non creato per caso o per pure motivazioni egoistiche, ma attraverso un interesse o coinvolgimento più profondo, più essenziale: ‘l’individuazione reciproca’.

Mentre le relazioni puramente basate sulla proiezione sono caratterizzate dalla fascinazione e dalla dipendenza magica, questo tipo di relazione, attraverso il Sé, ha in sé qualcosa di rigorosamente oggettivo, di stranamente transpersonale. Fa nascere un sentimento di “essere insieme” immediato e fuori dal tempo.

In questo mondo creato dal Sé noi incontriamo tutti i molti ai quali apparteniamo, dei quali tocchiamo il cuore; qui “non c’è distanza, ma presenza immediata”.

Non esiste alcun processo d’individuazione in un individuo che non produca allo stesso tempo questo riferimento con i propri simili.”

Marie Louise Von Franz, Rispecchiamenti dell’anima.

“Nel cielo, a quella altezza, faceva troppo freddo e l’aria pungente le arrossì la punta del naso; con il corpicino minuscolo, si rifugiò fra le calde piume. Ma si guardò bene dal riparare il visino per poter ammirare l’incantevole spettacolo della terra vista da quella altezza: i ghiacciai rosati dal sole, il susseguirsi di verdi foreste e le sinuosità di luoghi e calmi fiumi!”

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Ognuno ha una fiaba dentro… la mia è Pollicina…
La conosco a memoria.
Pollicina in tutte le sue peripezie è in grado di trovare amici. Pure nei momenti peggiori, chiusa in un tunnel, promessa sposa di una vecchia talpa, senza via di uscita, bloccata nella terra da un tranello, non molla. Curiosità ed amore la portano a diventare amica di una rondine morente. E sarà la rondine, che le farà vedere il mondo dall’alto, attraverso il volo.
La rondine guarirà infatti, grazie alla passione di Pollicina.
Pollicina vive una storia triste, ma anche di cure e di amore e arriverà a far spuntare finalmente le sue ali…

Pollicina cura se stessa.

Emanuela

Il sogno

C’è un guerriero che emerge dalle tenebre.

Ha una sciabola in mano.

Fiero e coraggioso avanza.

Ha cuore forte e animo flessibile.

Uomo Salice dai rami avvolgenti.

Fende il nero, entra la luce. Ora è vicino.

Con un respiro sussurra al mio cuore…

Mi sveglio.

Emanuela

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