A volte mi illudo di poter contenere il mare in un secchiello. Lo vorrei portare a casa per sentirne ogni tanto l’odore, oppure per tentare di arginare il senso di smarrimento che provo certe volte, quando mi ci metto davanti. Il mare, se lo guardi dalla riva, sembra che lo comprendi. Ogni cosa se la guardi dalla riva sembra comprensibile, anche l’Infinito. I tentativi messi in campo per rendere l’Infinito finito, all’Immensita’ fanno tanta tenerezza, credo. Delle volte dimentico di essere un po’ mare anche io. Sono una goccia d’acqua di mare, dentro un mare Infinito di gocce che, pur appartenendo al mare, non sono il mare. Sento che il mare ha bisogno di questa goccia, e la goccia senza il mare probabilmente non esisterebbe. Il senso di tutto ciò che accade alla goccia, sta all’interno dell’ infinito mare. Ogni volta che sento il bisogno di “spiegare” mi ricordo che se comprendessi l’infinito, io sarei lnfinito ma per quello che è finito, non è possibile comprendere l’Infinito. Sono goccia di finito dentro un mare Infinito. Il senso della goccia sta dentro il mare. Questa è la mia natura, e va bene cosi.

Emanuela