Caro ladro,
oggi hai fatto proprio un bel lavoretto!

Ti ringrazio perché mi hai permesso di ricordare che, in questa vita, non è necessario possedere troppo.

Sai caro ladro, quello che hai preso pero’, non era troppo, era “quanto basta”…

Comunque io ora sono un po’ più povera ma la mia vita non cambierà di molto,
tu ora sei un po’ più ricco ma, onestamente, credo che nemmeno la tua vita cambierà per questo.

Sai caro ladro, a proposito dell’impermanenza, tu che ne pensi?
E che ne pensi del Karma e della vita dopo la morte?
E che ne pensi di Dio e delle meraviglie che ha creato?
Credi sia vero che basti coltivare una piantina con amore, per permetterle di sbocciare?
E la piantina, può decidere di non voler fiorire? Può decidere di non darti ciò che ti aspetti, in contraccambio, per le cure che hai profuso?

Caro ladro vedi, puoi rubare tutto, meno le domande.

E finché ci sono le domande c”è la reale possibilità, per una come me e uno come te, di diventare persone migliori.

Emanuela