Come se, non bastasse mai…

Mai colma, mai convinta, mai abbastanza.

Lui chiamato a superare confini invisibili.

Spalle grandi, troppo fragili.

Mani lisce, troppo spaccate.

Occhi azzurri, troppo innocenti.

Tu lo sai che non ce la farà, eppure continui il gioco perverso.

Come se, l’unico gioco possibile da fare. L’unico che conosci bene.

Come se, un gioco in cui si perde sempre.

Sfinita, sfinisci.

Il gioco è finito. Hai vinto.

Emanuela