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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

aprile 2018

A una poesia non ancora nata

Davanti a un tè ci domandiamo perché scriviamo poesie.

Dieci persone le leggono, in ogni caso.

A tre non piacciono

per partito preso.

Tre provano un vago struggimento

ma devono pensare ai rubinetti che perdono

e al traffico cittadino.

A due piacciono

e non avrebbero problemi a dirtelo,

ma non sanno come.

Un’altra è tutta presa a preparare domande

sulle facili ironie

e sulla politica dell’identità.

La decima si chiede

se porti le lenti a contatto.

E noi

corrotti come chiunque altro

da un mondo assuefatto

ai carboidrati

e alle parole,

brancoliamo ancora

fra tramonti, metrica e

schegge di speranza

per un istante

liberi

dal terribile contagio

dell’abitudine.

Arundhati Subramaniam

Perdendo

La vita non finisce con un addio e neanche con più addii.

Quando si diventa consapevoli di questo, la vita inizia.

Si impara ad amare, si impara a vivere soltanto dopo che si è perso…

È necessario perdere l’Ego per arrivare al Sé.

Emanuela

Parole

Le parole sono suoni e i suoni si propagano nell’Universo, restano per sempre, creando o distruggendo.

Abbi cura delle parole che usi…

Oggi, Pratica della gentilezza e della gratitudine, con le buone e belle parole, verso me stessa e verso gli altri!

P.S.

Anche con le azioni! 😁
Emanuela

Il cigno

L’hai visto, vagabondare, tutta la notte, sul fiume scuro?

L’hai visto la mattina, sollevarsi nell’aria argentata –

Una profusione di fiori bianchi,

un perfetto parapiglia di seta e lino come piegato

nella schiavitù delle sue ali; un cumulo di neve, un mucchio di gigli,

battendo l’aria con il suo becco nero?

L’hai sentito, acuto e fischiettante

una musica tetra e stridula – come la pioggia a dirotto sui rami – come una cascata

passare come una lama giù per le sponde buie?

E l’hai visto, infine, proprio sotto le nubi –

Una croce bianca svolazzante attraversare il cielo, le sue zampe

come foglie annerite, le sue ali come la luce allargata del fiume?

E l’hai sentito, nel tuo cuore, quanto sia parte di ogni cosa?

E hai infine compreso anche tu, lo scopo della bellezza?

E hai cambiato la tua vita?

Mary Oliver

Saldato il debito, lascia un sorriso per la mancia!

Emanuela

Casa

Dammi una casa

che non sia mia,

dove possa entrare e uscire dalle stanze

senza lasciar traccia,

senza mai preoccuparmi del colore delle tende,

della cacofonia dei libri vicino al letto.

Una casa leggera da indossare,

in cui le stanze non siano intasate

delle conversazioni di ieri,

dove l’ego non si gonfia

a riempire gli interstizi.

Una casa come questo corpo,

così aliena quando provo a farne parte,

così ospitale

quando decido che sono solo in visita.

Arundhati Subramaniam

Il viaggio

Un giorno, finalmente, hai capito

quel che dovevi fare, e hai cominciato,

anche se le voci intorno a te

continuavano a gridare

i loro cattivi consigli-

anche se la casa intera

si era messa a tremare

e sentissi le vecchie catene

tirarti le caviglie.

“Sistema la mia vita!”,

gridava ogni voce.

Ma non ti fermasti.

Sapevi quel che andava fatto,

anche se il vento frugava

con le sue dita rigide

giù fino alle fondamenta, anche se la loro malinconia

era terribile.

Era già piuttosto tardi,

una notte tempestosa,

la strada era piena di sassi e rami spezzati.

Ma poco a poco,

mentre ti lasciavi alle spalle le loro voci,

le stelle si sono messe a brillare

attraverso gli strati di nubi

e poi c’era una nuova voce

che pian piano

hai riconosciuto come la tua,

che ti teneva compagnia

mentre procedevi a grandi passi,

sempre più nel mondo,

determinata a fare

l’unica cosa che potevi fare-

determinata a salvare

l’unica vita che potevi salvare.

Mary Oliver

Auguri!

Al saper essere, al saper fare, alla morbidezza, alla fluidità.

All’accoglienza, alla disponibilità, alla sincerità, all’onesta’.

Al fare un passo indietro, al fare un passo avanti, alla capacità di rischiare, alla capacità di chiedere.

All’umorismo, al sorriso, ad un messaggio, ad un biglietto, alle lettere.

Al pensare di aver capito, al sentire di non capire

Alle parole regalate, alle parole rubate, alle parole fraintese, alle parole non dette.

All’assenza, alla mancanza, alla presenza.

All’averci provato, all’aver fallito, all’aver incontrato e all’aver lasciato andare…

Auguri di Buona Pasqua!!

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