Non credo di aver mai cercato nei miei amori parti di te…

Per tanto ci siamo guardati con sospetto; io adolescente e poi giovane ribelle, tu severo e distante adulto. Troppo lontano, niente abbracci, poche parole e secche.

Non mi piaceva quello che eri.

Ho combattuto la somiglianza con te, fisica e di carattere. Ho cercato di prendere il largo ho provato ad inventare la mia vita. Non ci sono riuscita spesso. Su di me incombeva il tuo sguardo. Non mi sentivo mai all’altezza, mai abbastanza brava.

Ti ho combattuto ed amato profondamente.

Ci sono voluti gli anni, il lavoro condiviso, i figli e i nipoti, per avvicinarci.

Ripetevi che ero come te sul lavoro.

Che ero brava e caparbia. Ma non ci credevo.

Quando finalmente ci siamo conosciuti meglio mi hai appoggiata e mi hai lasciata fare.

Ma ci è voluta una vita…

Il nostro rapporto è stato tanto burrascoso e tormentato per anni quanto poi, per altri tanti anni, pacificato. La tua malattia ci ha concesso un tempo prezioso, certe cose, le accettavi solo da me.

Oggi so di essere come me, con molte somiglianze con te; il coraggio, la costanza, la capacità di reggere situazioni difficili, onorare la parola data, i capelli e l’andatura.😁🚶

Hai fatto del tuo meglio, con quello che eri.

Ed anche io.

Ormai non ci sei più da diverso tempo, tuttavia, certe sere ancora mi manchi parecchio.

Mi manca chiedere il tuo consiglio, e poi fare come voglio, mi manca, ogni tanto, sentirmi chiamare con il nomignolo che mi hai dato appena nata, che per anni mi ha seguita.

Per te era Il massimo della tenerezza!

So che oggi saresti fiero di me, perché lo sono finalmente io di me!

Ce la faccio! Tu lo sai ed anche io.

Buona festa del papà, papà!

Emanuela