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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

marzo 2018

Se vuoi trovarmi

Se vuoi trovarmi, puoi passare attraverso la porta del sentire, camminare lungo il corridoio delle luci e delle ombre e venire avanti, senza lasciarti spaventare.

Ad ogni passo ricorda di toccare, per non dimenticare.

Arriva nel salotto buono della parola e siedi accanto a condivisione.

Lì se guardi bene, oltre la tenda leggera della paura, mi trovi che aspetto già da un po’.

Emanuela

Sofy

Se fosse un fiore sarebbe un tulipano, se fosse un colore sarebbe

Il blu❤

Se fosse un sogno sarebbe il domani😁

Se fosse una musica sarebbe un valzer😁

Se fosse un tempo, sarebbe ora!

😎

Emanuela

Se…

Se pensandomi avrai voglia di sorridere, fallo!

…Da quel momento non mi dimenticherai più…

Emanuela

Eccola

Eccola! È arrivata si sente in tutto!

La Primavera, nuovi colori, nuovi profumi!

Che bello!😍

Certe volte ci vestiamo con abiti vecchi , con vecchi profumi, peggio, con il ricordo che questi solo ci vanno bene…

Testardii a ritenere cose ormai obsolete le uniche che ci calzano a pennello…

È come quando ostinatamente ricordiamo sempre gli stessi ricordi!

Che bello quando ci apriamo al nuovo, dandogli una possibilità!

La primavera arriva, è tempo di rinascere, sostituire i vecchi pensieri con i nuovi, equivale al cambio di stagione, non si può aspettare tanto a farlo altrimenti, si rischia di vestirsi fuori tempo presente!😀😀😀

Buona Domenica delle Palme!

Emanuela

19 Marzo

Non credo di aver mai cercato nei miei amori parti di te…

Per tanto ci siamo guardati con sospetto; io adolescente e poi giovane ribelle, tu severo e distante adulto. Troppo lontano, niente abbracci, poche parole e secche.

Non mi piaceva quello che eri.

Ho combattuto la somiglianza con te, fisica e di carattere. Ho cercato di prendere il largo ho provato ad inventare la mia vita. Non ci sono riuscita spesso. Su di me incombeva il tuo sguardo. Non mi sentivo mai all’altezza, mai abbastanza brava.

Ti ho combattuto ed amato profondamente.

Ci sono voluti gli anni, il lavoro condiviso, i figli e i nipoti, per avvicinarci.

Ripetevi che ero come te sul lavoro.

Che ero brava e caparbia. Ma non ci credevo.

Quando finalmente ci siamo conosciuti meglio mi hai appoggiata e mi hai lasciata fare.

Ma ci è voluta una vita…

Il nostro rapporto è stato tanto burrascoso e tormentato per anni quanto poi, per altri tanti anni, pacificato. La tua malattia ci ha concesso un tempo prezioso, certe cose, le accettavi solo da me.

Oggi so di essere come me, con molte somiglianze con te; il coraggio, la costanza, la capacità di reggere situazioni difficili, onorare la parola data, i capelli e l’andatura.😁🚶

Hai fatto del tuo meglio, con quello che eri.

Ed anche io.

Ormai non ci sei più da diverso tempo, tuttavia, certe sere ancora mi manchi parecchio.

Mi manca chiedere il tuo consiglio, e poi fare come voglio, mi manca, ogni tanto, sentirmi chiamare con il nomignolo che mi hai dato appena nata, che per anni mi ha seguita.

Per te era Il massimo della tenerezza!

So che oggi saresti fiero di me, perché lo sono finalmente io di me!

Ce la faccio! Tu lo sai ed anche io.

Buona festa del papà, papà!

Emanuela

Alle 3 del mattino…

Col culo sporco di merda allacciando i pantaloni esclamò: 《fatto!》

Emanuela

Le parole regalate

[…]E fu così che Mignolina divenne la migliore amica di tutte le rondini, di tutti i merli, di tutti i passerotti.[…]

[…]Ma il dono più bello fu un paio di delicate ali di una mosca bianca[…]

– Fiabe in Rosso-
Lorenzo Naia

🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃🍃

Raccontare storie, regalare parole, incontrare le proprie emozioni e validarle, permettere ai bambini di potenziare l’intelligenza emotiva.

Che bello il mio lavoro!!

Emanuela

Mangerete polvere,

cercherete d’impazzire

e non ci riuscirete,

avrete sempre il filo

della ragione che vi

taglierà in due.

Ma da queste profonde

ferite usciranno

farfalle libere.

(Alda Merini)

Alle donne che generano e non distruggono!

Emanuela

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