Metto la mia anima tra le tue mani quando ti lascio leggere ciò che scrivo.

Tu non sai che scrivere, è l’esigenza di viaggiare oltre la morte, per me.

È un bisogno potente, che travaglia tutto il corpo.

Ti porto in posti nascosti tra le pieghe del cuore, nei luoghi che racconto, tenendo la penna tra le dita.

Metto tra le tue mani la mia anima, è tutta lì in quel quadernetto nero, chiusa da un elastico doppio.

Puoi sfogliarla, accarezzarla, sentirne il profumo.

Metto tra le tue mani la mia anima, lo faccio con leggerezza e timore, con il fremito d’ali di un pettirosso spostato dal vento.

Metto tra le tue mani la mia anima, così mi presento: dita piagate, sporche d’inchiostro nero e, bocca socchiusa in un bacio abortito.

Emanuela