Roma 1 Febbraio ore 9.30 circa.

Simpatica scena “catturalattenzioneguardatintornostaiqui”, camminando lungo una strada della Capitale.

Due anziani arrivano piano, da due parti opposte. La zona è tranquilla: un viale alberato, qualche negozio aperto, poche macchine in giro; entrambi trascinano un Trolley per la spesa.
Io cammino a poca distanza dietro uno di loro, un po’ assorta nelle mie solite elucubrazioni quotidiane.
Il tono di voce di uno dei due, un po’ alto, cattura la mia attenzione sulla scena.

Avranno circa 80, 85 anni, imbacuccati in cappelli e sciarpe. Dal saluto deduco che si conoscono da tempo: si fermano e, stringendosi la mano, dicono qualcosa.
Mentre mi avvicino colgo parte della conversazione: quello che, dalla mia posizione, riesco a vedere in faccia, dice:
《Ho detto a mi moglie de festeggia’, m’ha detto no, no. S’è rincoglionita più de me. Io voglio festeggia’ e lei no, ma
poesse?》.
L’altro risponde mestamente: 《Eh io sto da solo, ar compreanno mio non festeggio più ormai》.

Nel superarli sono passata al loro fianco, mi sono voltata verso di loro ed ho sorriso.
Ci siamo guardati tutti e tre e loro, rispondendo al mio sorriso, hanno esclamato “buongiorno!”
“Buongiorno” ho detto io.

Mi sono allontanata lentamente, ma mi sarei fermata volentieri un po’ con loro;

Ho pensato che è vero, noi donne siamo un po’ rincoglionite a tutte le età.

Spero che la signora si decida ad uscire con lui per festeggiarlo, magari invitando anche l’amico, sarebbe bello!

Emanuela