Certe volte, quando ho paura, trovo asilo tra queste pareti che mi accolgono rassicuranti, come un caffè nero, caldo, in tazza grande.

Qui mi trovo spesso, riconoscendomi allo specchio, quando sono stanca di confondermi.

Certe volte è un posto che mi sta stretto, tanto è grande.

Tuttavia ho un bisogno vitale di starci, qui.

Questa casa mi chiama per nome, anzi con un nomignolo.

Certe volte, è troppo piena di ricordi che a pensarli fanno male sulla bocca, come spine di una Bougainvillea rossa.

Certe volte, pur rincorrendoli,  di ricordi non ne trovo neanche uno.

Certe volte, questo posto mi accompagna tra le braccia della nostalgia, e allora mi lascio cullare un po’.

Certe volte riesce a farmi  immaginare una vita futura, possibile, in un luogo altro da qui. 

Certe volte, scelgo ancora di vivere qui,

dove sono soltanto io. 

Molto simile a quella donna che, da bambina, sognavo di diventare.