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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

ottobre 2017

Manu

Certe volte, quando ho paura, trovo asilo tra queste pareti che mi accolgono rassicuranti, come un caffè nero, caldo, in tazza grande.

Qui mi trovo spesso, riconoscendomi allo specchio, quando sono stanca di confondermi.

Certe volte è un posto che mi sta stretto, tanto è grande.

Tuttavia ho un bisogno vitale di starci, qui.

Questa casa mi chiama per nome, anzi con un nomignolo.

Certe volte, è troppo piena di ricordi che a pensarli fanno male sulla bocca, come spine di una Bougainvillea rossa.

Certe volte, pur rincorrendoli,  di ricordi non ne trovo neanche uno.

Certe volte, questo posto mi accompagna tra le braccia della nostalgia, e allora mi lascio cullare un po’.

Certe volte riesce a farmi  immaginare una vita futura, possibile, in un luogo altro da qui. 

Certe volte, scelgo ancora di vivere qui,

dove sono soltanto io. 

Molto simile a quella donna che, da bambina, sognavo di diventare.

Pensiero

Che bello quando si diventa grandi!!

“Ti sei innamorato dei miei fiori, ma non delle mie radici.

Così quando è venuto l’inverno, non hai saputo cosa fare.

E non hai aspettato la mia nuova Primavera.”

Ysabeau Dennis

P.s.

Mi dispiace per te, non sai che ti perdi..

Emanuela

Incontenibile

…Foto sbiadita di un abbraccio, cui  non rammento più il calore…

Emanuela

“​Scendere verso l’autunno e continuare ad amare”.

Luigi Nono

(Foto dal web)

….Ti ho amato con tanta passione, 

per questo non potrò mai
amarti un’altra volta…

Charis Vlavianòs

La ragazza di carta

“L’hai amata, vero?”

Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta. 

Ogni giorno era una donna diversa

Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
Inconfondible
Era quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla
Non sapevo più parlare ne pensare
Niente, zero
C’era all’improvviso solo lei
Era matta, tutta matta
A volte piangeva
Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio
Lei no
Lei si innervosiva
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire.

Charles Bukowski

Pensierino

Il sognatore lo riconosci subito, è quello seduto dalla parte del finestrino.

Emanuela

Se fossi in te, non curerei troppo la pianta. Quelle attenzioni premurose potrebbero danneggiarla. Smetti di zappare e lascia riposare il terreno e aspetta che sia secco prima di bagnarlo. La foglia trova da sola la propria direzione; …dalle la possibilità di cercare il sole per conto suo. Troppi stimoli e una tenerezza troppo assillante arrestano la crescita. Dobbiamo imparare a lasciare sole le cose che amiamo.

Naomi Long Magdett

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