Lento, lento è passato il giorno.
Rimpianto chiama rimpianto.

Le lacrime  hanno perso sapore.

Il vino nel bicchiere, rosso , fermo e immobile come un dolore antico, sghignazza e fa spallucce.

Brindo, all’inganno del sogno.

Brindo alla speranza, che non è illusione,  è speranza.

Brindo a me, ai giorni che verranno, a nuovi amori. Nuovi baci e nuove carezze.

Brindo a te, se saprai restarmi accanto, malgrado la tristezza mi accompagni.

A te, se riuscirai ad essere vero, senza   svendere il mio mondo.

Brindo agli amici, al mio cane, alle mie gambe
che mi porteranno lontano.

Brindo alla frutta ed alla sedia accanto dove è seduta Solitudine.
Ora  sorride e

benevola,
accostando  il bicchiede, dice: -Cin, cin!

Emanuela