Le parole sono importanti.
Spesso, le furbe, secondo chi le pronuncia, cambiano di senso  in modo birichino.

Le parole, non hanno un codice d’onore, come certe persone. Le buone non sono sempre buone e le brutte, qualche volta, sono belle.

Le parole, certe volte,  sono troppe, e non dicono più nulla.
 Le parole,  possono anche  urlare,  ferire, uccidere.

 È necessario, ascoltare più parole,  per arrivare a  trovarne una,  la propria,
quella che meglio si lascia  intendere.
Quella che, meglio di un’altra, dice qualcosa  a chi l’ascolta.

Basta  una  parola per raggiungere direttamente il cuore.

Certe volte, la parola più forte da dire,  è il silenzio,  quello che meglio si fa sentire.

Raggiungere il silenzio è un processo tanto lento, quanto necessario.

Raggiungere il  “Silenzio Parlante”,  significa; togliere tutte le parole in eccesso, una ad una, lentamente,  pazientemente,  così come le spine della rosa, conficcate in una mano.

E poi, riporle con cura, in una scatola di Baci,  attendendo che un giorno, qualcuno aprendola,  gustera’ la sua parola, quella giusta.

Emanuela