È bello scoprire che per qualcuno vali un fazzoletto di stoffa!

Un fazzoletto di cotone bianco  con delle piccole righe colorate ai bordi.
Erano anni che non vedevo un fazzoletto così.  Mio nonno, di tanto in tanto,  ne  tirava fuori uno simile dalla tasca della giacca, piegato e profumato con cura dall’amore di mia nonna, a forma di quadrato.
Nonno Amedeo lo usava  per asciugarsi la fronte o per pulire gli occhiali.  Più come rito che per bisogno.
Lo tirava fuori e non lo spiegava del tutto, lo apriva solo a metà. Dopo l’uso, seguiva con attenzione la piega della stiratura centrale,  riponendolo di nuovo, nella tasca della giacca scura,  rigorosamente in Fresco di Lana. Seguiva poi sempre un gesto, batteva due volte con la mano, sulla patta come per accertarsi che fosse proprio lì, al sicuro.
Mio nonno Amedeo resterà nella mia memoria come l’ultimo dei cavalieri. Era una persona semplice, dignitosa, onorevole. Non dimenticherò mai la cura che mostrava nei confronti di mia nonna Concetta e dei loro
tre figli.
Un uomo mite, silenzioso e attento. Anche nei momenti peggiori che la vita gli ha riservato, nessuno lo ha mai visto perdersi d’animo. Un sorriso gentile, buono.
Di mio nonno oggi ricordo questo, grazie alla persona che me lo ha rammentato  porgendomi, con gentilezza, un fazzoletto di cotone.
Un fazzoletto di stoffa, non di carta!
Sapeva che non avrebbe avuto indietro il suo fazzoletto di cotone, me lo ha regalato ed io lo custodiro’ con cura, dopo averlo lavato.

Emanuela