Lo sai amico mio, la cosa peggiore quale è?

Che a vivere soli ci si abitua.

Ci si abitua a stare nel silenzio, alla tovaglietta all’americana, alla cena in piedi.

Ci si abitua a tornare a casa con la voglia di raccontare cosa é accaduto, magari per strada, al semaforo, oppure al lavoro e, non trovare nessuno. La casa ci aspetta, immersa nel suo silenzio, in parte rassicurante.

Ci si abitua a pensare soli, a fare soli. Ci si abitua al fatto che, la propria assenza non viene notata, anzi, a volte è desiderata.

Si amico mio, ci si abitua a tutto, anche alla solitudine.

Onestamente, non saprei dirti se è peggio, essere soli o sentirsi soli. L’abitudine alla solitudine o l’abitudine all’indifferenza.

Ora sono a casa. Avrei tanto da raccontare.

Il mio cane mi corre incontro. Si lascia accarezzare. Mi strappa un sorriso e mi ritrovo a dire: Sai Lea, oggi che cosa è successo mentre tornavo a casa da te?

Lei mi guarda, si siede e mi ascolta, attentamente.