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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Mese

giugno 2017

La valanga

La valanga è arrivata. 

Era proprio come me l’aspettavo; gelida,  aggressiva.
Tuttavia non mi ha travolta,  mi ha trovata preparata, allenata a riceverla.
I miei muscoli, elastici e flessibili.  Il mio respiro,  allenato.  Quando è arrivata per travolgenti io mi ci sono immersa e ci ho nuotato dentro. Ho continuato a respirare mentre il ghiaccio inondava le mie narici e le mie  orecchie. Non mi ha fatto tanto male,  quando è arrivata la valanga.

La valanga l’aspettavo ed è arrivata,  proprio come  immaginavo. Non mi ha travolta, la valanga, solo un po’ acciaccata.  Mi ha trovata ferma tuttavia  morbida, non rigida.
La valanga è arrivata, lo sentivo che arrivava,  ero pronta. L’ho vista con tutta la sua tremenda  maestosità, affacciarsi dalla cima della montagna,  rotolare,  prendere potenza, di più sempre di più. L’ho guardata da vicino,  voleva spaventarmi, ma io ci sono entrata dentro, prima un braccio,  poi tutto il corpo.  Ho nuotato dentro di lei. Le mie braccia forti, le mie gambe agili.
L’ho respirata, la valanga.
Voleva farmi paura, la valanga, ma non c’è riuscita. Ho ingoiato  la sua forza spaventosa, l’ho divorata. Io ora sono la valanga.

Emanuela 

Certe volte

Certe volte incontri gente strana. Incontri gente con la puzza sotto il naso. Gente che forza per  te un sorriso.

Certe volte incontri gente che non hai mai visto, tuttavia,  ci condividi la vita.

Certe volte incontri gente che è sconosciuta, e ti conosce profondamente. Certe volte incontri gente di cui sai appena il nome, ma  sa di te, tutto quello che serve;  cosa ti piace e cosa ti fa ridere.

Certe volte incontri sguardi, storie sorrisi e ti ritrovi a pensarli mentre bevi una birra da sola.

Certe volte immagini come sarai fra dieci anni, oppure no.

Certe volte sei lì che pensi di andare  e improvvisamente sei lì, che torni.

Certe volte  il caldo, il sudore, il sonno.

Certe volte sei solo tu, e tutto il resto è fuori.

Certe volte, certe volte.

Non nascondere il segreto del tuo cuore

Non nascondere 

il segreto del tuo cuore

amico mio!

Dillo a me, solo a me,

in confidenza.

Tu che sorridi così gentilmente,

dimmelo piano.

Il mio cuore lo ascolterà,

non le mie orecchie.

 

La notte è profonda,

la casa silenziosa,

i nidi degli uccelli

tacciono nel sonno.

 

Rivelami tra le lacrime esitanti,

tra sorrisi tremanti

tra dolore e dolce vergogna

il segreto del tuo cuore

 

Rabindranath Tagore

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo

Ho smesso di credere a quelle persone che mi dicevano “ci sono”. A quelle che ogni tanto mi prendevano per mano e mi assicuravano che loro ci sarebbero state sempre per me. Ho smesso di vedere quello che mi sembrava fosse, e ho iniziato più a capire quello che in realtà c’era. E ho visto. Ho visto che le persone possono lasciarti, mandarti via con una facilità incredibile. Ho visto che per loro è sempre più semplice perché ti sbattono la porta in faccia ridendo mentre tu piangi ripetendoti a mente i loro “ci sarò”, i loro “ti voglio bene”. Ho smesso di credere a tutte queste bugie. Ho imparato la lezione. Se uno rimane lo si capisce quando ti guarda e intanto ti sorride, ma non dice nulla…

(Reyes)

A proposito di Erri

Tuttavia..Non essere bastata non significa non essere abbastanza…

Camminando

“Camminando

 si apprende la vita

camminando

Si conoscono le cose

camminando si sanano le ferite del giorno prima

Cammina

Guardando una stella

Ascoltando una voce

Seguendo le orme di altri passi

Cammina

cercando la vita

curando le ferite

lasciate dai dolori

Niente può cancellare il ricordo

Del cammino percorso”
Ruben Blades

Io ti vorrei bastare

“Io te vurria vasà – sospira la canzone,

ma prima e più di questo io ti vorrei bastare
come la gola al canto e come il coltello al pane
come la fede al santo io ti vorrei bastare.
E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare,
io ti vorrei bastare.

Io te vurria vasà – insiste la canzone,
ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare,
più del fiato in salita,
più di neve a Natale,
più di benda su ferita,
più di farina e sale.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare
in nessun altro odore addormentare.

Io ti vorrei bastare.”

( Erri De Luca)

Il Piccolo Principe

“In principio tu ti sederai un po’ lontano da me, così, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…” Saint-Exupery

Io, me e me stessa

Quando per qualcuno diventi la peggior tempesta che poteva scontrare il suo viaggio.

Quando ti accorgi che, meglio perderti che trovarti!

Allora, solo allora, sai veramente quanto vali.

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