“Gli abitanti si erano fatti , come voi, sgraffignare tutte le parole. Anziché venire da noi a reimpararle, hanno pensato di poter vivere nel silenzio. Non hanno più nominato niente. Mettetevi al posto delle cose, dell’erba, degli ananas, delle capre…A forza di non sentirsi mai chiamare, si sono intristiti, sempre più magre, e poi sono morte. Morte per mancanza d’attenzione; morte, a una a una, di disamore. E gli uomini e le donne avevano scelto il silenzio sono morti a loro volta”.

Erik Orsenna