Nel fondo di una vecchia cassapanca di legno dal colore azzurro-mare, insieme a vecchi maglioni di lana infeltrita, ho trovato una scatola di latta.
Devi sapere che è una di quelle vecchie scatole che una volta si usavano per contenere biscotti. E’ gialla con dei fiori rossi sul coperchio, un bordo dorato tutt’intorno.
L’ho aperta e dentro, immerse nell’odore di zucchero e vaniglia, ha mantenuto segrete vecchie foto e fiori di campo essiccati.
Ho guardato le foto e le ho tenute tra le mani, e anche i fiori, piccole margherite dalla forma schiacciata.
Ho annusato il prato dove erano state colte oramai, due vite fa.
Un tuffo, nel fieno che odorava di mentuccia e una corsa leggera in  quel campo.
Mi sono lasciata scaldare dal sole che infiammava i visi ed i cuori, e portare in volo dalla brezza che  sussurrava  grandi imprese da vivere.
Ho pensato al tempo, al tempo passato ed il cuore si è gonfiato di malinconia.
Il tempo, che ora mi è nemico, allora lo sentivo alleato.
In una scatola di ricordi troppo piena, oggi ho trovato la nostalgia.
L’ho avvolta intorno al collo come un foulard.
Vicina al cuore e al naso,  per sentirne
l’odore ogni tanto. Per farmi tenere compagnia, quando la solitudine bussa alla porta.
Per portarla a spasso, orgogliosa di averla come amica.
La scatola poi, l’ho richiusa delicatamente e posta di nuovo sul fondo del baule.
Se vuoi, puoi cercarla anche tu. 
Forse potrebbe ricordarti qualcosa, chissà.

Emanuela