A volte, in certi periodi particolari,  il nostro corpo non ci piace. 

Certe volte, guardando allo specchio  il nostro naso, appare troppo grosso oppure, troppo piccolo. Troppo lungo oppure, troppo corto.

Labbra troppo fine, troppo carnose, troppo!

Se poi,  lasciamo scendere lo sguardo verso il basso, sia donne che uomini ci riserviamo  lo stesso misero giudizio negativo. Troppo! Troppo piccole, grosse, corto, troppo lungo! In ogni caso, troppo. 

Troppo alti, troppo bassi. Troppo,  non ci piace. 

A volte siamo tentati di pensare che,  una piccola risistemata, non  potra’ farci alcun  male. 

Ritoccare qualcosa, quello che si può;  rifare tette, naso, labbra e  chi più ne ha,  più ne metta. 

A volte, tuttavia, il risultato finale non è sempre quello sperato.

Eliminare un difetto, quello che noi riteniamo tale, infatti, raramente ci “perfeziona”. 

Modificare ciò che la natura ci ha donato provoca un cambiamento soprattutto,  di  equilibrio interno. 

A volte, perfezionare un seno può renderci incapaci di nutrire, modificare delle labbra, incapaci di baciare veramente. Raddrizzare dei denti ad esempio, può modificare  un sorriso a tal punto,  da farlo diventare un ghigno. 

Si perde così,  la capacità di sorridere o, ancora meglio, di ridere di noi stessi, dei nostri guai. Dei nostri difetti, magari anche dei nostri problemi economici.

Perdiamo la capacità di vedere oltre il nostro naso.  Abbiamo la necessità vitale di vedere il nostro riflesso”perfetto” negli occhi degli atri.  Non guardare oltre il nostro minuscolo orizzonte, però ci fa perdere l’orientamento, il senso.

 Narciso, Narciso…

Non esiste cambiamento che non “trasformi”. 

La trasformazione “sana” è sempre verso la realizzazione piena della persona.

A noi stabilire come “trasformarci” per renderci persone migliori, profondamente e non soltanto piacenti, esteriormente.

Buon “ritocco”a tutti/e.