La piccola fiammiferaia si trova in un ambiente in cui non può  fiorire. () Se fossimo al suo posto cosa potremmo fare?  () Esistono tre tipi di fantasia. Il primo è  fonte di piacere, una sorta di gelato per la mente, da gustare come i sogni ad occhi aperti. Il secondo è  l’immaginazione intenzionale. Questa fantasia è  come una seduta in cui si pianificano le cose, è  come un veicolo che ci porta all’azione. Tutti i successi psicologici, spirituali, finanziari e creativi-cominciano con fantasie di questa natura. Il terzo tipo di fantasie è  quello che porta tutto a uno stop, che ostacola la giusta azione nei momenti critici.
Purtroppo queste sono le fantasie che la piccola fiammiferaia  tesse.()

La piccola fiammiferaia vaga per le strade e prega i passanti di comprarle i fiammiferi. La scena mostra uno degli aspetti più  sconcertanti dell’istinto danneggiato delle donne: l’offerta della luce a poco prezzo.()
Quando la piccola fiammiferaia decide di accendere i fiammiferi, usa le sue risorse per fantasticare invece che per agire, usa la sua energia per qualcosa di effimero. Ciò  si manifesta in modi ovvi nell’esistenza femminile. Una è  decisa a frequentare l’università, ma impiega tre anni per decidere la facoltà. Un’altra vuole dipingere una serie di quadri, ma siccome non ha un posto in cui appenderli, la pittura non è  prioritaria.()
Ha quaderni pieni di sogni ma, affascinata dalla loro interpretazione, non si preoccupa  di trasformare in azione il loro significato. Sa di dover  partire, smettere, andare, ma non ne fa nulla.()

Quando una donna è  congelata nel sentimento, non riesce più  a sentirsi, quando il sangue, la passione non raggiungono più  le estremità  della psiche, quando è  disperata, allora una vita fantastica è  molto  più  piacevole di qualsiasi  cosa su cui si possa posare lo sguardo.()

Tale fantasticare è  come una bugia: se la ripeterete, finirete per crederci.”

-Donne che corrono coi lupi- Clarissa Pinkola Estes