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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Pace

Per ogni palpito di vita,
c’è un tempo immenso dove poter correre a piedi scalzi.

Emanuela

Lascia andare quella voce interna dura e appuntita. È un eco del passato, Che non afferma nessuna verità su questo momento. Lascia andare il giudizio su di te, il vecchio e abituale modo di rimproverarti per ogni inadeguatezza immaginata. Permetti che il dialogo interno cresca amichevole e tranquillo. Spostati dalla critica interiore e la vita ti sembrerà improvvisamente molto diversa.
Danna Faulds

Testamento

“E ricordati, io ci sarò. 

Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.”

Tiziano Terzani

A Sofia… da nonna Manu

La vita ci spezza tutti.
Solo alcuni diventano più forti nei punti
in cui si sono spezzati.

~ Ernest Hemingway ~

Baci

Calma il tuo respiro.
Resta ferma come un lago.
Oggi non sei mare in tempesta.
Lascia andare.
Permetti all’acqua di incontrare il sole.
Guarda come si baciano.
Osserva cosa accade e poi, lascia andare.

Praticando

Un flusso; il respiro.
Un battito; il cuore.
Una presenza; l’angelo abita l’ombelico,
fremendo batte le ali, solleva la mia  pancia.
Poi quieto riposa,
il tempo di un respiro.
C’è vita fresca dentro me.
Inonda il corpo, straripa
l’ argine dei sensi.
Ogni cellula respira. Ogni ferita curata.
Ogni lacrima toccata.

Pensieretto

Quando raggiungi la maturità contemporanea al tuo corpo ed alla tua mente sei grande!

Emanuela

Il coraggio di ogni giorno

Forse per la prima volta nella vita infantile avvertiti, fin quasi alla soglia della consapevolezza, quando indicibilmente due creature legate da parentela e da affetto possano fraintendere e torturarsi a vicenda e farsi del male, e come tutto il gran parlare, il voler saperla lunga, tutto il buon senso non aggiungano che veleno, non creino che nuove sofferenze, nuove ferite, nuovi errori. Come era possibile?
Herman Hesse- Il coraggio di ogni giorno-

Manu

Certe volte, quando ho paura, trovo asilo tra queste pareti che mi accolgono rassicuranti, come un caffè nero, caldo, in tazza grande.

Qui mi trovo spesso, riconoscendomi allo specchio, quando sono stanca di confondermi.

Certe volte è un posto che mi sta stretto, tanto è grande.

Tuttavia ho un bisogno vitale di starci, qui.

Questa casa mi chiama per nome, anzi con un nomignolo.

Certe volte, è troppo piena di ricordi che a pensarli fanno male sulla bocca, come spine di una Bougainvillea rossa.

Certe volte, pur rincorrendoli,  di ricordi non ne trovo neanche uno.

Certe volte, questo posto mi accompagna tra le braccia della nostalgia, e allora mi lascio cullare un po’.

Certe volte riesce a farmi  immaginare una vita futura, possibile, in un luogo altro da qui. 

Certe volte, scelgo ancora di vivere qui,

dove sono soltanto io. 

Molto simile a quella donna che, da bambina, sognavo di diventare.

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