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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Saldato il debito, lascia un sorriso per la mancia!

Emanuela

Casa

Dammi una casa

che non sia mia,

dove possa entrare e uscire dalle stanze

senza lasciar traccia,

senza mai preoccuparmi del colore delle tende,

della cacofonia dei libri vicino al letto.

Una casa leggera da indossare,

in cui le stanze non siano intasate

delle conversazioni di ieri,

dove l’ego non si gonfia

a riempire gli interstizi.

Una casa come questo corpo,

così aliena quando provo a farne parte,

così ospitale

quando decido che sono solo in visita.

Arundhati Subramaniam

Il viaggio

Un giorno, finalmente, hai capito

quel che dovevi fare, e hai cominciato,

anche se le voci intorno a te

continuavano a gridare

i loro cattivi consigli-

anche se la casa intera

si era messa a tremare

e sentissi le vecchie catene

tirarti le caviglie.

“Sistema la mia vita!”,

gridava ogni voce.

Ma non ti fermasti.

Sapevi quel che andava fatto,

anche se il vento frugava

con le sue dita rigide

giù fino alle fondamenta, anche se la loro malinconia

era terribile.

Era già piuttosto tardi,

una notte tempestosa,

la strada era piena di sassi e rami spezzati.

Ma poco a poco,

mentre ti lasciavi alle spalle le loro voci,

le stelle si sono messe a brillare

attraverso gli strati di nubi

e poi c’era una nuova voce

che pian piano

hai riconosciuto come la tua,

che ti teneva compagnia

mentre procedevi a grandi passi,

sempre più nel mondo,

determinata a fare

l’unica cosa che potevi fare-

determinata a salvare

l’unica vita che potevi salvare.

Mary Oliver

Auguri!

Al saper essere, al saper fare, alla morbidezza, alla fluidità.

All’accoglienza, alla disponibilità, alla sincerità, all’onesta’.

Al fare un passo indietro, al fare un passo avanti, alla capacità di rischiare, alla capacità di chiedere.

All’umorismo, al sorriso, ad un messaggio, ad un biglietto, alle lettere.

Al pensare di aver capito, al sentire di non capire

Alle parole regalate, alle parole rubate, alle parole fraintese, alle parole non dette.

All’assenza, alla mancanza, alla presenza.

All’averci provato, all’aver fallito, all’aver incontrato e all’aver lasciato andare…

Auguri di Buona Pasqua!!

Se vuoi trovarmi

Se vuoi trovarmi, puoi passare attraverso la porta del sentire, camminare lungo il corridoio delle luci e delle ombre e venire avanti, senza lasciarti spaventare.

Ad ogni passo ricorda di toccare, per non dimenticare.

Arriva nel salotto buono della parola e siedi accanto a condivisione.

Lì se guardi bene, oltre la tenda leggera della paura, mi trovi che aspetto già da un po’.

Emanuela

Sofy

Se fosse un fiore sarebbe un tulipano, se fosse un colore sarebbe

Il blu❤

Se fosse un sogno sarebbe il domani😁

Se fosse una musica sarebbe un valzer😁

Se fosse un tempo, sarebbe ora!

😎

Emanuela

Se…

Se pensandomi avrai voglia di sorridere, fallo!

…Da quel momento non mi dimenticherai più…

Emanuela

Eccola

Eccola! È arrivata si sente in tutto!

La Primavera, nuovi colori, nuovi profumi!

Che bello!😍

Certe volte ci vestiamo con abiti vecchi , con vecchi profumi, peggio, con il ricordo che questi solo ci vanno bene…

Testardii a ritenere cose ormai obsolete le uniche che ci calzano a pennello…

È come quando ostinatamente ricordiamo sempre gli stessi ricordi!

Che bello quando ci apriamo al nuovo, dandogli una possibilità!

La primavera arriva, è tempo di rinascere, sostituire i vecchi pensieri con i nuovi, equivale al cambio di stagione, non si può aspettare tanto a farlo altrimenti, si rischia di vestirsi fuori tempo presente!😀😀😀

Buona Domenica delle Palme!

Emanuela

19 Marzo

Non credo di aver mai cercato nei miei amori parti di te…

Per tanto ci siamo guardati con sospetto; io adolescente e poi giovane ribelle, tu severo e distante adulto. Troppo lontano, niente abbracci, poche parole e secche.

Non mi piaceva quello che eri.

Ho combattuto la somiglianza con te, fisica e di carattere. Ho cercato di prendere il largo ho provato ad inventare la mia vita. Non ci sono riuscita spesso. Su di me incombeva il tuo sguardo. Non mi sentivo mai all’altezza, mai abbastanza brava.

Ti ho combattuto ed amato profondamente.

Ci sono voluti gli anni, il lavoro condiviso, i figli e i nipoti, per avvicinarci.

Ripetevi che ero come te sul lavoro.

Che ero brava e caparbia. Ma non ci credevo.

Quando finalmente ci siamo conosciuti meglio mi hai appoggiata e mi hai lasciata fare.

Ma ci è voluta una vita…

Il nostro rapporto è stato tanto burrascoso e tormentato per anni quanto poi, per altri tanti anni, pacificato. La tua malattia ci ha concesso un tempo prezioso, certe cose, le accettavi solo da me.

Oggi so di essere come me, con molte somiglianze con te; il coraggio, la costanza, la capacità di reggere situazioni difficili, onorare la parola data, i capelli e l’andatura.😁🚶

Hai fatto del tuo meglio, con quello che eri.

Ed anche io.

Ormai non ci sei più da diverso tempo, tuttavia, certe sere ancora mi manchi parecchio.

Mi manca chiedere il tuo consiglio, e poi fare come voglio, mi manca, ogni tanto, sentirmi chiamare con il nomignolo che mi hai dato appena nata, che per anni mi ha seguita.

Per te era Il massimo della tenerezza!

So che oggi saresti fiero di me, perché lo sono finalmente io di me!

Ce la faccio! Tu lo sai ed anche io.

Buona festa del papà, papà!

Emanuela

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