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Il liberastorie

La narrazione che libera tutti

Inizio

Inizia oggi.

Inizia con niente.

Inizia con la paura.

Inizia con la fatica.

Inizia che non c’è.

Inizia che manca.

Inizia anche se quel che resta è solo la presenza di un sogno.

Inizia.

Inizio.

Emanuela

Felicità

Certe volte ci danniamo l’anima per rincorrere qualche attimo di felicità.
Certe volte la felicità è in qualche attimo dannatamente semplice.

Emanuela

Se fosse tuo figlio

riempiresti il mare di navi
di qualsiasi bandiera.

Vorresti che tutte insieme
a milioni
facessero da ponte
per farlo passare.

Premuroso,
non lo lasceresti mai da solo
faresti ombra
per non far bruciare i suoi occhi,
lo copriresti
per non farlo bagnare
dagli schizzi d’acqua salata.

Se fosse tuo figlio ti getteresti in mare,
uccideresti il pescatore che non presta la barca, urleresti per chiedere aiuto,
busseresti alle porte dei governi
per rivendicarne la vita.

Se fosse tuo figlio oggi saresti a lutto,
odieresti il mondo, odieresti i porti
pieni di navi attraccate.
Odieresti chi le tiene ferme e lontane
Da chi, nel frattempo
sostituisce le urla
Con acqua di mare.

Se fosse tuo figlio li chiameresti
vigliacchi disumani, gli sputeresti addosso.
Dovrebbero fermarti, tenerti, bloccarti
vorresti spaccargli la faccia,
annegarli tutti nello stesso mare.

Ma stai tranquillo, nella tua tiepida casa
non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Puoi dormire tranquillo
E sopratutto sicuro.
Non è tuo figlio.

È solo un figlio dell’umanitá perduta,
dell’umanità sporca, che non fa rumore.

Non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Dormi tranquillo, certamente
non è il tuo.

Sergio Guttilla
—-
29 giugno 2018
Dedicata a i 100 morti in mare, morti affogati
in attesa di una nave che li salvasse.

(Foto internet)

Quando l’amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l’amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.Vi batte fino a spogliarvi.Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.Vi macina fino a ridurvi in farina.Vi impasta rendendovi malleabili.Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.Tutto questo vi farà l’amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.Ma se nella vostra paura dell’amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l’aia dell’amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.L’amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.L’amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l’amore basta all’amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell’amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L’amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.dal libro “Il profeta” di Kahlil Gibran

Bricolage

Capita di avere voglia di aggiustare qualcosa che si è rotto, soprattutto se è qualcosa a cui teniamo particolarmente, per esempio una storia, la nostra.

Quella di ieri, svitata, sbullonata, smontata, probabilmente oggi, ha bisogno di essere ricomposta, alla luce di un nuovo progetto.

Per intraprendere l’impresa, è necessario fare amicizia con gli attrezzi che abbiamo a disposizione nell’angolo di lavoro.

A ben guardare alcuni risultano ormai superati eppure, non si è compreso ancora come funzionano, è necessario allora aggiornare il programma delle competenze.

Altri oramai, inchiodati nel tempo, restano appesi alla parete, per sempre.

Altre volte alcuni utensili, riposti nell’umido della cantina, sono inutilizzabili per la ruggine che li ha aggrediti.

E la ruggine, come la paura, logora tutto attaccando le parti vitali, il rischio? Ritrovarsi con un mare di roba da buttare perché, se è vero che la vita continua, non è detto che si è vivi veramente.

Gli attrezzi utili quindi, di cui non si può fare a meno, secondo me, sono quelli che permettono di riparare recuperando il passato e l’oggi; la compassione, la tenerezza, il perdono di sé… Senza dimenticare di spruzzare l’olio del sorriso per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Un’azione lenta lenta di riciclo creativo…

Buon lavoro

Emanuela

(Foto dal web)

Uno alla volta

Ci sono giorni in cui un soffio d’aria diventa tempesta, in cui la paura vince.
Ci sono giorni in cui i piedi sono stretti in scarpe di ferro e fanno male da morire.
Ci sono giorni in cui ogni strada appare chiusa e cinica nella sua sicurezza, nella pretesa di sapere dove ti sta conducendo.
Ci sono giorni che non hanno risposte, sono lunghi, interminabili e muti.
Sono i giorni in cui nulla accade, tutto è fermo e immobile, tutto è compiuto, in cui solo il respiro conta; uno alla volta, uno alla volta, per arrivare al prossimo. Uno alla volta, uno alla volta…liberastorie

Riflessioni

Cerco parole, da questo bisogno nasce il mio blog.

Da tre anni, instancabilmente, ricerco parole, fuori e dentro di me.

A volte la ricerca sfianca, non è mai sazia, a volte lieve, come se l’irragiungibile fosse stato sfiorato.

Certe parole antiche salvano e portano ristoro all’anima…Sono parole conosciute ed allo stesso tempo dimenticate. L’anima guida la ricerca in luoghi misteriosi, nel tentativo di non perdere ciò che necessario al respiro.

Emanuela

“Ti farò mia sposa per sempre,

ti farò mia sposa

nella giustizia e nel diritto,

nella benevolenza e nell’amore,

ti fidanzerò con me nella fedeltà

e tu conoscerai il Signore”

Osea

18 Giugno 1992 Irene…

Lungo la strada, sull’asfalto che scotta, in cima alle montagne, nei boschi infestati da fantasmi, nelle tempeste di sabbia, nella tormenta del cuore, nel dubbio, nella rabbia, nei tramonti, nei fiori, nel suono, nel silenzio, nel respiro, nella pace…dove vorrai…
Ci sono. ❤

L’anima è una specie di barca a vela,
lo Spirito Santo è il vento
che soffia nella vela per farla andare avanti,
gli impulsi e le spinte del vento
sono i doni dello Spirito.

Senza la sua spinta,
senza la sua grazia,
noi non andiamo avanti.

Papa Francesco

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